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Sasso e Punta Paradiso (Varese - I)

  • APassodiLumaca
  • 22 feb 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


Il Sasso Paradiso

"Camminare significa aprirsi al mondo" (Ibidem)


Il Parco delle 5 Vette, nella provincia di Varese, è meta di molte nostre escursioni, come i Belvedere, il Poncione, le Rocce Rosse o il Monte Piambello. Torniamo a visitarlo per raggiungere, con una semplice e piacevole passeggiata che parte da Marzio, il Sasso e la Punta Paradiso, due dei suoi spettacolari punti panoramici. Si può parcheggiare in paese, percorrendo poi un tratto su asfalto oppure, come abbiamo fatto noi, percorrere via Porto Ceresio fino all'inizio della strada sterrata. Qui abbiamo lasciato l'auto e abbiamo iniziato la nostra escursione, seguendo la segnaletica. Percorriamo un'ampia strada carrozzabile, completamente immersa nel bosco, perlopiù pianeggiante.

Le varie località sono segnalate con dei pannelli in legno e anche in assenza di piogge recenti, molti tratti sono fangosi.

Il sentiero, sempre molto evidente, è comunque ben tracciato dalle marcature gialle.

Arriviamo così all'Alpe Croce, dove prendiamo a sinistra la deviazione per il Sasso Paradiso. Il sentiero ora sale leggermente e dopo 5 minuti raggiungiamo il Monte Derta (785 m s.l.m.); qui vale la pena girovagare un po', perlustrando le varie trincee della Frontiera Nord-Linea Cadorna.

Trincee e panorama dal Monte Derta
Trincee e panorama dal Monte Derta in inverno
Panorama in estate

La nostra prima meta dista poche decine di metri; ridiscendiamo fino al cartello giallo indicante il Monte Derta e svoltiamo a destra seguendo la chiara traccia. Dopo un paio di minuti raggiungiamo il Sasso Paradiso e ci godiamo la meravigliosa vista sul Lago Di Lugano; per chi volesse c'è anche un tavolo in legno dove si può consumare il pranzo o una merenda.

Vista panoramica al Sasso Paradiso
Vista panoramica al Sasso Paradiso in inverno

Perlustrando i dintorni ci accorgiamo di un'apertura proprio alla base del Sasso e così ci inoltriamo nelle trincee, armati di torce e frontali, per raggiungere la feritoia. Tra le varie caratteristiche di queste fortificazioni c'è anche una piccola toilette!

Ritorniamo quindi all'Alpe Croce e svoltiamo a sinistra proseguendo sulla carrabile in direzione Cuasso al Monte. Si procede in piano e quando la strada inizia a scendere si prende la deviazione sulla sinistra, seguendo i cartelli indicanti Punta Paradiso. Da questo punto in poi la pendenza si fa decisamente più importante, quasi tutto il dislivello di questa escursione infatti è concentrato nelle poche decine di metri che portano a questo punto panoramico. Scendiamo sul sentierino sconnesso fino al roccolo, dove svoltiamo a sinistra. La segnaletica è molto sbiadita, ma il tracciato è ben battuto. A un certo punto il bosco si dirada e restiamo a bocca aperta; l'inaspettata vista panoramica è decisamente mozzafiato!

Talmente mozzafiato che la figlia decide di usarla per un lavoro di arte a scuola!

Riproduzione con pastelli a olio
Riproduzione con pastelli a olio

A volte, in estate, potrà capitarvi di ammirare il lago di uno strano colore verde acqua. Si tratta di un fenomeno legato alla fioritura delle alghe.

Panoramica sul Ceresio

Per il rientro ripercorriamo il sentiero a ritroso fino all'Alpe Croce e poi proseguiamo sulla carrabile percorsa all'andata. Questo tracciato è piacevole in tutte le stagioni, in inverno sicuramente più panoramico perché il fogliame non ostruisce la vista.

La cartina del Parco
La cartina del Parco
 

Ultimo aggiornamento: Agosto 2021

Prima di partire: info utili Difficoltà: T Impegno fisico richiesto: minimo Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe Tipologia: lineare Lunghezza totale: 8 km circa Tempo: 2 ora circa soste escluse Dislivello in salita: 200 metri circa Parcheggio: gratuito a Marzio Luogo: Marzio (VA) - Italia Periodo consigliato: tutto l'anno Attrezzatura: scarpe da trekking Link utili: https://www.5vette.it/il-parco

Sulla mappa:


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Nota dell'autore: anche le attività più semplici come l'escursionismo possono essere potenzialmente pericolose se effettuate senza preparazione fisica, un'adeguata attrezzatura e tanto buon senso. Noi raccontiamo le nostre esperienze, ma chi volesse percorrere gli itinerari proposti sul nostro sito è tenuto a verificare e approfondire le informazioni necessarie per la propria e altrui incolumità. Decliniamo ogni responsabilità per inesattezze o errori e per gli eventuali danni o incidenti da essi derivati.

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