Poncione di Ganna (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 5 ago 2017
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 19 ago 2022

"Scalare non serve a conquistare le montagne; le montagne restano immobili, siamo noi che dopo un'avventura non siamo piu' gli stessi." (Royal Robbins)
La citazione non è casuale, ogni volta salire o scendere da questa montagna si rivela un'avventura!!! E' proprio rientrando da un'escursione al Poncione di Ganna (993 m s.l.m.) che ha iniziato a prendere forma l'idea di una guida precisa, indirizzata soprattutto alle famiglie con bambini! Infatti di ritorno da questa splendida cima ci siamo persi, ritrovandoci dopo ore di cammino in mezzo alla Valganna anziché al parcheggio dell'Alpe Tedesco!!! Purtroppo ai tempi la segnaletica era scarsa e non sempre precisa, spesso nascosta dalla vegetazione, ma per fortuna ora le cose sono cambiate. Cerchiamo quindi di capire come affrontare questa vetta in sicurezza.
Innanzitutto si può partire da tre punti differenti: i primi due sentieri partono all'altezza del Passo dell'Alpe Tedesco e si può parcheggiare sulla strada. Non c'è l'indicazione per il Poncione, ma da una parte, sulla sinistra, c'è una chiara traccia nel bosco e a destra c'è un sentiero che parte sotto il cartello del comune di Cuasso al Monte, segnalato in rosso e bianco, che sale ripido per qualche decina di metri e poi altrettanto rapidamente scende. Entrambe queste vie costeggiano (una a sinistra e l'altra a destra) una proprietà privata.
Se si vuole affrontare una via meno impervia, si può proseguire fino all'Alpe Tedesco, dove c'è un piccolo e comodo parcheggio gratuito all'imbocco del sentiero. Salendo, alla pietra miliare, prendete a sinistra.
In tutti e tre i casi si arriva a un crocevia indicato da un grosso masso. Da qui guardando il masso, si sale ancora verso sinistra, fino ad incontrare la prima deviazione per il Poncione. Da qui ogni deviazione sarà sulla destra!
Proseguendo si arriva a un secondo cartello, in prossimità di una panchetta in legno: prendendo la deviazione indicata, si affronta la direttissima! Una ripida salita che nell'ultimo tratto richiede anche l'uso delle mani per arrampicarsi ed arrivare proprio al cospetto della croce posta alla sommità !
Per i meno ginnici, invece che imboccare questa strada si può proseguire, arrivando così a una seconda deviazione, dopo 300 metri circa, di difficoltà intermedia.

Se cercate una salita ancora più dolce invece che svoltare a destra in questo punto proseguite per 500 metri circa dove c'è una terza deviazione che permette di raggiungere con ancora meno fatica la vetta. Il cartello non è immediatamente leggibile perché la scritta resta dalla parte opposta rispetto al punto da dove arrivate, ma potete usare come punto di riferimento i 4 tronchi piantati nel terreno; arrivati qui all'andata svoltate sempre a destra e iniziate a salire, al ritorno svoltate a sinistra e tornate sui vostri passi.

E' proprio qui che alla nostra prima camminata sulla via del ritorno ci siamo persi e anziché prendere questo bivio per l'Alpe Tedesco, che purtroppo ai tempi non era ben segnalato, abbiamo proseguito fino al Monte Minisfreddo e poi al Monte San Bernardo affrontando un tratto di ferrata e dei passaggi sicuramente suggestivi, ma non proprio sicuri se camminate con bambini molto piccoli! Queste sono alcune foto della via per il Minisfreddo e il Monte San Bernardo.
Tornando a noi, qualsiasi tra le tre vie decidiate di percorrere per salire al Poncione, arrivati in cima resterete senza fiato e non solo per la scalata!!! In giornate limpide lo sguardo spazia a perdita d'occhio! Una splendida rosa dei venti indica precisamente i punti di maggior interesse.




La grande croce fu costruita nel 1914 ed è rimasta per 40 anni nel cortile della badia di Ganna. Svetta sulla sommità del Poncione dal 1954, dove fu portata a spalla da una decina di baldi giovani e dal 2014, anno del centenario della sua costruzione, è illuminata (grazie a dei pannelli solari) in segno di protezione per chiunque la osservi. Contiene nel suo basamento un libro firma, per chi vuole lasciare un segno del proprio passaggio.

Per il ritorno è consigliabile prendere una delle due vie meno ripide.
Abbiate cura di indossare scarpe da trekking, avere una borraccia piena perché non ci sono fonti d'acqua sul tracciato, un bel binocolo, una penna per firmare e l'immancabile macchina fotografica e se doveste perdervi cercate e restate sempre su un sentiero: per esperienza personale, da qualche parte si arriva!!!

Ultimo aggiornamento: Agosto 2021
Prima di partire: info utili
Difficoltà : E
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza: 5 km (per il tracciato più lungo)
Tempo: 1:30 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: (dal parcheggio dell'Alpe Tedesco) 300 m
Parcheggio: gratuito sia al Passo che all'Alpe Tedesco
Luogo: Lombardia, Cuasso al Monte
Periodo consigliato: Tutto l'anno (attenzione a neve e ghiaccio in inverno)
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati:https://youtu.be/zwz92wH6i54
Sulla mappa: