Sass Marsc/Rocce Rosse (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 17 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

 "Quando si conosce la solitudine del silenzio e si sperimenta la gioia della quiete, si è liberi dalla paura." (Buddha)
All'interno del Parco 5 Vette, il Sass Marsc (Sasso Marcio) è uno dei punti più panoramici; la località è conosciuta come "Rocce Rosse", nome di fantasia ispirato al colore della pietra di porfido di cui è composta. Per raggiungerla scegliamo un facile tracciato che parte dall'Ospedale di Cuasso al Monte.Â
Parcheggiata l'auto nel piazzale che precede la guardiola dell'Ospedale, ci dirigiamo a piedi lungo il selciato, passando nei pressi dalla struttura del nosocomio.
Continuando a salire raggiungiamo una strada sterrata, che seguiamo. Non ci sono indicazioni, ma è impossibile sbagliare perché è l'unica via. Si tratta della vecchia strada militare che conduce anche alla vetta del Monte Piambello. La strada è ampia e si inerpica serpeggiando nel bosco; facendo silenzio, con un po' di fortuna, si può vedere anche qualche animale selvatico. Si arriva ben presto a un primo punto panoramico, in prossimità di un container verde; si tratta di un punto di osservazione antincendio. Da qui lo sguardo spazia dal Monte Orsa, abbraccia tutta la pianura padana e arriva fino al Poncione di Ganna, visto da una prospettiva per noi alquanto insolita.

Proseguiamo l'ascesa e dopo una ventina di minuti raggiungiamo un bivio, dove si trova un grosso bombolone verde: qui la segnaletica c'è, ma è decisamente malconcia. Seguiamo per la Bocchetta dei Frati che dista solo pochi metri e una volta raggiunta prendiamo la strada che sale a destra: una sbarra impedisce l'accesso, ma gli addetti della guardiola dell'Ospedale ci hanno assicurato che a piedi è possibile transitare. Passiamo così nei pressi di un caseggiato e proseguiamo lungo una stretta traccia che ci conduce direttamente alla nostra meta.

La vista dal Sass Marsc è decisamente mozzafiato!

Approfittiamo per fare una breve pausa pranzo, godendoci il panorama, per poi passare alla parte esplorativa della nostra escursione: quest'area è infatti ricca di fortificazioni della Frontiera Nord-Linea Cadorna e basta scendere di pochi metri lungo una chiara via (all'inizio un po' ripida, ma nulla di impossibile da affrontare) per arrivare ai primi manufatti. Prendetevi tempo per girovagare tra le gallerie, spesso e volentieri alla fine dei tunnel troverete nuovi punti panoramici.
Per il rientro seguiamo il sentiero e al primo bivio prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni E1; andando verso destra si ritornerebbe invece al bombolone verde incontrato all'andata. Noi proseguiamo la discesa un po' a naso, vista la mancanza di segnaletica, rimanendo comunque su un sentiero, anche se malconcio. Sbuchiamo così all'altezza dell'obitorio dell'Ospedale e da lì ridiscendiamo verso la macchina.
Prima di rincasare facciamo una breve tappa per riempire le borracce: tenendo la guardiola dell'Ospedale alle vostre spalle, scendete lungo la strada che conduce al vecchio Eliporto e passato il ponticello svoltate a sinistra. Dopo pochi metri, una scalinata vi condurrà a una sorgente, nota in queste zone per la qualità delle sue acque.
Ultimo aggiornamento: Maggio 2019Â
Prima di partire: info utili
Difficoltà : EÂ
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: circolare
Lunghezza: 7,5Â km circa
Tempo: 2 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 300Â metri circa
Parcheggio: gratuito nei pressi dell'ospedale di Cuasso al Monte
Luogo: Cuasso al Monte (VA) - Italia
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarpe da trekking
Link utili:Â https://www.5vette.it/il-parco
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