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Big Bench di Saltrio (Varese - I)

  • Immagine del redattore: APassodiLumaca
    APassodiLumaca
  • 4 ago 2022
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 26 ago 2022


La panchina gigante di Saltrio

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi" (Marcel Proust)


A Saltrio, a Maggio 2022, è stata inaugurata la prima Big Bench della provincia di Varese voluta dal gruppo degli Amici del Monte Orsa, con il patrocinio dell'amministrazione comunale. Ma cosa è una Big Bench? Ai più potrebbe sembrare solo una panchina gigante, ma il concetto che c'è alla base è tanto semplice quanto profondo. La citazione a inizio pagina, di Marcel Proust, non è casuale perché l'ideatore di questa iniziativa, il designer americato Chris Bangle, ha installato nel 2010 la prima Big Bench a Clavesana (CN) con l'idea di creare qualcosa dove chiunque possa tornare a sentirsi bambino e fermarsi a guardare il mondo da una prospettiva diversa. L'idea ha preso velocemente piede e sono molte le nuove panchine giganti che regalano viste panoramiche da sogno, sia in Italia che all'estero.


Prima di iniziare, noi ci procuriamo i passaporti speciali che attesteranno la nostra visita. Si tratta di qualcosa di assolutamente facoltativo: a fronte di un piccolo contributo che servirà a coprire i costi del progetto, viene rilasciato un passaporto in piena regola che alla fine del percorso verrà timbrato per certificare di aver raggiunto la Big Bench. A Saltrio sono vari gli esercizi che rilasciano e timbrano i passaporti e tra questi possiamo indicarvi:

Tricolor studio fotografico, dove abbiamo preso i nostri documenti e dove il proprietario ci ha dato molte informazioni e preziose indicazioni per la nostra escursione

Colle Fiorito, molto comodo perché si trova proprio di fronte al parcheggio del cimitero

La Taverna del Pompiere, per chi magari deve farsi timbrare il passaporto fuori dai consueti orari dei negozi

  • Cartelli per Tricolor
  • Big Bench all'orizzonte
  • I nostri passaporti

Per raggiungere in auto il punto di partenza, in Via Manzoni, seguiamo la chiara segnaletica e parcheggiamo di fianco alla chiesa dei Ss. Gervaso e Protaso, per poi incamminarci in salita. Raggiungiamo la nostra prima tappa, il MAMO, un piccolo museo a cielo aperto dove, sempre il gruppo AMO, ha voluto racchiudere tutte le peculiarità della zona: la storia delle cave di pietra, la flora e la fauna locali, una ricostruzione delle trincee della Frontiera Nord-Linea Cadorna fino alla riproduzione in scala reale del Saltriovenator Zanellai, il dinosauro scoperto proprio nelle cave di Saltrio nel 1996.

  • Le chiare indicazioni in paese
  • Parcheggio della chiesa
  • Saliamo verso la meta
  • Prima tappa
  • Il MAMO
  • Pannelli informativi
  • Vecchi attrezzi dei cavatori
  • Pannelli informativi
  • Pannelli informativi
  • Pannelli informativi
Saltriovenator Zanellai
Saltriovenator Zanellai

Dopo aver visitato il parco didattico e riempito per bene le nostre borracce (sul tracciato non ci saranno fonti d'acqua disponibili) riprendiamo il cammino sulla strada, trovando dapprima a sinistra il cimitero e poi a destra la Cava Salnova, che si trova proprio ai piedi della panchina gigante. Nel caso non aveste trovato posto prima, qui c'è ampia possibilità di parcheggio. Incroceremo anche il bivio da cui arriveremo al ritorno del nostro giro ad anello.

Se avrete modo di fare questa escursione in settimana, i vostri ragazzi saranno sicuramente attirati delle molte ruspe e camion al lavoro nella cava.

Seguendo i cartelli rossi che indicano la Big Bench, lasciamo la strada e imbocchiamo il sentiero.

  • Riprendiamo il cammino
  • Costeggiamo il cimitero
  • La chiara segnaletica
  • Cartelli rossi della panchina
  • Bivio da cui torneremo
  • Imbocchiamo il sentiero

Da qui il percorso è praticamente tutto in ombra, nel bosco. Il sentiero è ben tracciato e la segnaletica è chiara. Dopo una quarantina di minuti di cammino usciamo dal bosco e restiamo subito affascinati dallo splendido panorama. L'ultimo brevissimo tratto in salita ci porta al cospetto della Big Bench n.208, dopo poco più di un chilometro e mezzo di cammino.

  • Panchina all'orizzonte
  • Racconti lungo il sentiero
  • Bivio
  • All'ombra del bosco
  • Un nuovo incrocio
  • Usciamo dal bosco
  • Panorama sulla valle
  • L'ultimo breve tratto al sole
La Big Bench 208

I colori scelti non sono casuali: il rosso e il bianco rappresentano sia i colori della provincia di Varese, sia quelli della vicina Svizzera, che si trova a pochissimi metri in linea d'aria da qui.

Ovviamente ci prendiamo una lunga pausa per le foto di rito, non prima di aver consultato i cartelli con il regolamento.

  • Cartelli informativi
  • Cartelli informativi
  • La targa sulla panchina
  • Finalmente si sale
  • Punto topografico GPS

La vista dalla panchina è splendida e spazia dal Monte Generoso al Monte Orsa, abbracciando la piana di Chiasso, Como e Varese. All'orizzonte si staglia nitido anche lo skyline di Milano.

Big Bench e panorama
Big Bench e panorama
Big Bench e panorama
Big Bench e panorama
Big Bench e panorama
Big Bench e panorama

Dopo una lunga contemplazione, riprendiamo il cammino. Da questo punto ci sono tre opzioni: ritornare all'auto dalla strada percorsa all'andata, proseguire lungo il sentiero dei 1000 scalini per raggiungere la vetta del Monte Pravello oppure raggiungere la Cava Brusada, per rientrare a Saltrio percorrendo un circuito ad anello. Noi sceglieremo questa terza possibilità. Seguiamo quindi la segnaletica e ci incamminiamo lungo il sentiero in salita; sarà l'ultimo breve sforzo perché, dopo un centinaio di metri, incontriamo il bivio che porta alla Cava Brusata lungo un tracciato praticamente pianeggiante.

  • La segnaletica
  • Rimprendiamo il cammino
  • Breve ascesa
  • Tappa al punto panoramico
  • Il punto topografico GPS
  • Ultimo sforzo

Questo tratto, da poco ripristinato, è stato impreziosito da bellissimi disegni realizzati da due artiste locali.

  • Il bivio per la Cava Brusada
  • Disegni sul sentiero
  • Sentiero in piano nel bosco
  • Disegni sul sentiero
  • Disegni sul sentiero
  • Disegni sul sentiero
  • Disegni sul sentiero
  • Disegni sul sentiero

Giunti a un bivio, continuiamo a seguire il sentiero in piano e dopo poche decine di metri arriviamo alla nostra meta.

  • Al bivio proseguiamo dritti
  • Racconti nel bosco
  • L'arrivo alla Cava Brusada

Prima di pranzare ci prendiamo qualche minuto per esplorare la Cava Brusata, leggendo i pannelli informativi e perlustrando i dintorni. Nella piccola ma attrezzatissima casetta in sasso si può trovare anche una piccola biblioteca oltre che a un kit per il pronto soccorso.

  • Pannello informativo
  • Esplorando la Cava Brusada
  • Esplorando la Cava Brusada
  • Piccola casetta nel bosco
  • La biblioteca nella casetta
  • Vecchi attrezzi dei cavatori
  • Esplorando la Cava Brusada
  • Vecchi attrezzi dei cavatori
  • La targa degli AMO
  • Vecchi attrezzi dei cavatori
  • Crocifisso
  • Riproduzione del Saltriosauro
  • Pannello informativo
  • Vecchi attrezzi dei cavatori
  • Pannello informativo
  • Esplorando la Cava Brusada

Ci accomodiamo quindi su un ampio tavolone in legno con vista panoramica e ci godiamo il nostro spuntino in religioso silenzio, visto che la nostra pausa coincide con quella dei cavatori. Per rientrare ci sono due strade, una più ampia e ripida e poi il sentiero che imbocchiamo noi, che ci riporterà comodamente all'altezza della Cava Salnova, proprio al bivio incrociato all'andata e da lì ripercorriamo la strada per tornare alla macchina.

  • Riprendiamo il cammino
  • Buone norme di civiltà
  • Il sentiero nel bosco
  • Prendiamo la via in discesa
  • Il sentiero si fa più ampio
  • Una sbarra sulla strada
  • Continuiamo in discesa
  • Arriviamo al bivio dell'andata

Ah, mi raccomando, quando terminate questa escursione non dimenticate di farvi timbrare il passaporto e poi via, alla ricerca della prossima Big Bench da visitare!

Il timbro sul passaporto
Il timbro sul passaporto

Ultimo aggiornamento: Agosto 2022

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 6 km circa

Tempo: 2 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 300 m circa

Parcheggio: gratuito a Saltrio

Luogo: Lombardia, Varese, Saltrio

Periodo consigliato: tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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