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Giro del Lago Delio (Varese - I)

  • APassodiLumaca
  • 1 set 2017
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


Il Lago Delio e il monte Borgna
Il Lago Delio e il monte Borgna

"La vita scorre e apre sentieri che non si percorrono invano." (Frida Kahlo)

Il Lago Delio (detto anche d'Elio) è situato tra il Monte Borgna (m. 1.158) e il Monte Cadrigna (m. 1.300); è un invaso naturale di origine glaciale, il cui aspetto è cambiato a partire dagli inizi del 1900 per mano dell'uomo. Infatti, all'inizio del secolo scorso la Società Idroelettrica Subalpina costruì una prima diga situata dove ora si trova la diga Sud e verso la metà del 1900 questa diga venne alzata e venne costruita anche la diga Nord, le cui acque alimentano ora la centrale idroelettrica Enel di RoncoValgrande, sulla sponda del sottostante Lago Maggiore, un vero e proprio fiore all'occhiello dell'ingegneria italiana. Le acque del lago vengono quindi ora utilizzate per la produzione di energia: durante il giorno, dopo essere passate per le turbine della centrale elettrica, finiscono nel Lago Maggiore, ma la notte e nei fine settimana, quando la richiesta di energia è minore, vengono ripompate a monte e tornano a riempire l'invaso del Lago Delio.

Oltre che con queste affascinanti nozioni, potete intrattenere i vostri bambini raccontando loro anche le due leggende legate a questo lago: la prima narra che nel IV secolo d.C., tempo di evangelizzazione cristiana, San Silvestro si recò in questa zona cercando di convertire al cristianesimo la popolazione di un piccolo villaggio che venerava il dio sole (in greco Helios). I bellicosi abitanti di questo villaggio lo accusarono di portare sventura sulle loro terre e lo cacciarono; il Santo a fatica riuscì a salvarsi ma l'ira divina si scatenò sul villaggio: parte del monte franò seppellendo per sempre il piccolo borgo con una colata di fango.

La seconda leggenda racconta invece che sulle rive del lago c'era un ricco paese di nome Elio i cui abitanti erano noti per la loro arroganza ed egoismo. Un giorno un mendicante arrivò in quel villaggio per cercare ospitalità ma fu allontanato in malo modo da tutte le case in cui andò a chiedere elemosina. Fece un ultimo tentativo presso un'abitazione un po' distante rispetto al nucleo del paese e qui una donna e sua figlia gli aprirono e gli offrirono della zuppa, invitandolo a scaldarsi vicino al fuoco. Per ringraziarle, il viandante, che era un potente veggente, le esortò a fuggire per evitare una catastrofe che si sarebbe abbattuta nella notte. Le donne gli credettero e durante la loro fuga nei boschi udirono un tremendo boato e voltandosi videro Elio sprofondare nelle acque dello lago. Arrivate a Campagnano le due donne rividero il mendicante, che in realtà altri non era che San Rocco, il quale chiese loro di erigere una cappella a suo nome.

Il Lago Delio e il Monte Cadrigna
Il Lago Delio e il Monte Cadrigna

Tornando alla nostra camminata, lasciata l'auto nei pressi del parcheggio Lago Delio, ci incamminiamo per iniziare il giro del lago salendo verso sinistra e percorrendo, per la prima metà del percorso, la strada asfaltata. Dopo un paio di minuti si incontra l'area attrezzata con tavoli e griglie per il barbecue, ma niente fontanelle! Arrivati al bivio per i Monti di Bassano, se avete voglia e tempo, potete fare una deviazione verso il bellissimo belvedere del Monte Borgna, altrimenti scendete a destra fino a trovarvi ai piedi della diga Nord. Arrivati in fondo alla diga troverete un'altra deviazione; a sinistra parte il sentiero per i Monti di Pino, per proseguire il giro del lago dovete invece salire dritti.

Qui inizia la parte di sentiero sterrato. Il recente taglio del bosco ha decisamente rovinato il tracciato; salite sempre dritti fino a trovare una biforcazione e qui prendete a destra; purtroppo in questo punto manca la segnaletica verticale e i segni bianchi e rossi sugli alberi sono sbiaditi ma potete seguire i due pallinii arancioni. Dopo pochi metri invece troverete le paline del CAI che indicano la via, ma da qui è praticamente impossibile sbagliare perché un pianeggiante sentiero vi porterà fino alla diga Sud; guardatevi attorno, tra questi faggi non è difficile trovare qualche bel fungo nei periodi buoni. Nel tragitto si attraversa anche una ganda o gana, la colata di pietre di una vecchia frana. A un certo punto troverete dei cancelletti; il transito è consentito, ma ricordatevi di richiuderli con cura.

Appena dopo il cancelletto si scende a destra.; noi decidiamo di arrivare fino in riva al lago per toccare l'acqua e osservare i numerosi pesci che lo popolano.

In riva al Lago Delio
In riva al Lago Delio

Ritornati sul sentiero si attraversa un tratto di prato, facendo una breve deviazione a sinistra per il punto panoramico e poi si prosegue lungo una ripida discesa che porta sulla strada asfaltata. Qui potete decidere di proseguire sulla carreggiata o ritornare nel bosco; in questo tratto però tenete conto che il sentiero è decisamente poco curato, i parapetti in legno sono pericolanti e la pendenza del tracciato è abbastanza elevata. Se decidete di proseguire sulla strada asfaltata ritornerete al parcheggio arrivando da sinistra, se farete l'ultimo tratto di sentiero sbucherete invece appena sulla destra.

Se durante il tragitto doveste sentire numerosi colpi di arma da fuoco non allarmatevi: non è aperta la caccia!!! Sono solo gli appassionati di tiro a volo che si allenano presso la vicina struttura polifunzionale La Montagnola!

Come detto, non abbiamo trovato fontanelle, quindi attrezzatevi con delle belle borracce piene. Se siete amanti della pesca, dopo la camminata potete anche scendere in riva al lago e rilassarvi aspettando che qualche pesce abbocchi; se poi siete fortunati potete cuocerlo direttamente sulle griglie dell'area attrezzata del Lago Delio!

Salendo o scendendo dal Lago Delio, consigliamo sempre una tappa a Campagnano, un'altra frazione del comune di Maccagno con Pino e Veddasca; sulla strada infatti c'è la caratteristica chiesetta di San Rocco, di cui parlavamo all'inizio, con il suo splendido belvedere. A una decina di minuti di cammino da qui poi si possono raggiungere anche l'imponente torre romanica e il bellissimo quadrante monumentale della chiesa di San Martino.

Il belvedere della chiesetta di San Rocco
Il belvedere della chiesetta di San Rocco
 

Ultimo aggiornamento: Agosto 2021

Prima di partire: info utili

Difficoltà: T

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 5 km

Tempo: 1:00 ora circa soste escluse

Dislivello in salita: 50 m

Parcheggio: gratuito nelle vicinanze del lago

Luogo: Lombardia, Varese

Periodo consigliato: tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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