Pizzoni di Laveno - Poggiolo del Diavolo - Monte Nudo - Monte la Crocetta (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 16 giu 2018
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 22 ago 2023




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"Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero di angolazioni possibili" (Ari Kiev)
Difficile trovare una parola per descrivere questa escursione se non MERAVIGLIOSA! Eravamo un po' timorosi all'inizio perché il percorso è in più punti segnalato come pericoloso per via dei passaggi esposti e non protetti ma, dopo le rassicurazioni dei membri del gruppo CAI di Luino, decidiamo di partire all'avventura! Indubbiamente il percorso non è tra i più semplici, ma può essere affrontato tranquillamente anche con bambini in età scolare, a patto che siano abituati al cammino su lunghe distanze e che lo si affronti con la dovuta cautela. Si parte lasciando l'auto a Vararo, dove troviamo un comodo e ampio parcheggio. Da qui, proseguiamo lungo la strada asfaltata seguendo dei vecchi cartelli di legno e i segni rossi e bianchi dipinti su pali o sassi. Arrivati di fronte al ristorante Gigliola troviamo i primi cartelli che indicano chiaramente la nostra destinazione (purtroppo come spesso accade privi di distanza e tempo di percorrenza).
Affrontiamo il primo breve tratto sterrato, poi torniamo sulla strada asfaltata fino ad imboccare nuovamente il sentiero che si fa più ripido. Raggiungiamo il Passo Barbè e continuiamo l'ascesa, sempre all'ombra del fitto bosco. Quando il percorso su roccette si fa più esposto ci prendiamo un attimo di pausa per ammirare il panorama che comincia ad aprirsi alle nostre spalle.
Riprendiamo quindi la salita; quello che agli occhi di noi adulti potrebbe essere un tratto pericoloso e impegnativo, per i bambini dotati di innato spirito da scalatori si rivela in realtà il più divertente! Dopo circa un'ora dalla partenza arriviamo ai piedi della croce (1018 m s.l.m.)! Siamo solo noi in vetta, ci sediamo, compiliamo il libro firma e ci godiamo uno spuntino ammirando lo splendido panorama! Ormai abbiamo qualche camminata alle nostre spalle e così ci divertiamo anche a riconoscere i posti che abbiamo già visitato. Lo sguardo corre dall'osservatorio del Campo dei Fiori al Forte di Orino, passando per i laghi di Varese, Comabbio e Monate e il Sass de Fer; al di là del lago distinguiamo anche l'inconfondibile sagoma del Mottarone.

Proseguiamo quindi sul sentiero, tra boschi di betulle, faggi e fitti noccioli che ci fanno ombra, ma purtroppo in questa stagione nascondono il panorama. Oltrepassiamo il Monte la Teggia e troviamo l'indicazione per il Rifugio Adamoli, nostra prossima meta. Qui bisogna prestare un po' di attenzione perché il sentiero è molto stretto e a strapiombo. Arriviamo quindi sulla strada asfaltata che sale al Passo del Cuvignone ma noi prima scendiamo pochi passi sulla sinistra fino al rifugio; proprio alle spalle dell'edificio parte un brevissimo sentiero che dopo 200 metri circa porta al Poggiolo del Diavolo, dove ci concediamo un'altra meritata pausa. Qui siamo a 1 ora e mezza di cammino effettivo dalla partenza, soste escluse.
Ci rimettiamo in marcia, tornando sulla strada asfaltata che sale al Cuvignone; l'idea era quella di arrivare fino alla deviazione per Vararo e concludere il nostro giro, ma strada facendo abbiamo constatato di avere voglia, forze e tempo per affrontare altre due vette, rispettivamente il Monte Nudo e il Monte la Crocetta così dopo qualche tornante ci inerpichiamo seguendo uno stretto sentierino che ci porta ad un altro bellissimo punto panoramico e poi scende ripido fino a una larga strada sterrata a pochi metri dal tornante dove avremmo dovuto imboccare il sentiero del ritorno. Si tratta di una strada privata, chiusa da una sbarra, dove in sostanza transitano solo i mezzi delle società che effettuano lanci con il parapendio. Continuando lungo questo percorso arriviamo a un bivio e saliamo verso il Monte Nudo.
Dopo il primo strappo, la pendenza si fa più dolce e il sentiero entra in una fitta pineta. Ad un tratto notiamo una deviazione sulla sinistra e decidiamo di salire da lì, riprendendo a scalare su un percorso a roccette che tanto piace ai bambini (sentiero 205D). Dopo qualche centinaio di metri arriviamo alla grande croce del Monte Nudo. Abbiamo camminato in totale due ore e mezza, ma includendo le soste siamo già a metà pomeriggio. Qui il panorama è completamente cambiato e si apre sulla parte più a nord del Lago Maggiore. Il Monte Nudo con i suoi 1235 m è la montagna più alta delle Prealpi Varesine; il nome è dovuto al fatto che fino agli anni '70 la vetta era completamente priva di vegetazione e lo sguardo poteva spaziare a 360 gradi mentre ora invece le piante hanno oscurato gran parte del panorama. Compiliamo il libro firma, ci rilassiamo un attimo al sole e ritorniamo indietro, scendendo dal sentiero 205C che si ricongiungerà alla strada percorsa in precedenza.
Torniamo quindi al bivio dopo una mezz'oretta e questa volta saliamo verso il Monte la Crocetta (1117 m s.l.m.), da dove ammireremo gran parte del percorso fatto in giornata. Strada facendo facciamo sosta per osservare i temerari che si lanciano con il parapendio. Quando arriviamo alla croce incontriamo anche alcuni membri del CAI che stanno per piantare una nuova palina segnaletica. Scopriamo così che hanno appena ripristinato il sentiero 205B che ci consigliano di percorrere per tornare a Vararo; decidiamo di dar loro retta e ne vale davvero la pena.

Il sentiero nel primo tratto è abbastanza impegnativo, ma toglie il fiato da tanto è bello. Più avanti si inoltra nel bosco, a tratti facendosi stretto e a strapiombo; passati un paio di piccoli torrenti (dove facciamo anche una piacevole sosta per rinfrescarci i piedi) torna ad aprirsi ed è davvero suggestivo. Arriviamo così dopo altri 45 minuti di cammino (il nuovo cartello indica 1 ora e 10') a Vararo, decisamente soddisfatti della giornata!
Se decidete di fare questa escursione prendetevi tempo, vale la pena dedicargli una giornata intera, portatevi una buona scorta d'acqua perché non ne troverete sul tracciato e un bel binocolo per ammirare i dettagli del panorama!

Ultimo aggiornamento: Agosto 2023
Prima di partire: info utili
Difficoltà : E
Impegno fisico richiesto: medio
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: circolare
Lunghezza: 13 km circa
Tempo: 3:45 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 800 m
Parcheggio: gratuito a Vararo
Luogo: Lombardia, Varese, Cittiglio
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: https://it.wikipedia.org/wiki/Catena_Piambello-Campo_dei_Fiori-Nudo
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