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Sasso del Ferro (Varese - I)

  • APassodiLumaca
  • 11 set 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


La vetta del Sasso del Ferro
La vetta del Sasso del Ferro

"La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte" (Guido Rey)

Partendo da Vararo, oltre allo splendido giro dei Pizzoni di Laveno, si può facilmente raggiungere anche la vetta del Sasso del Ferro (1.062 m s.l.m.), meta rinomata tra gli appassionati di deltaplano e parapendio. All'imbocco del paese si trova un comodo e ampio parcheggio. Da qui, proseguiamo lungo la strada asfaltata seguendo dei vecchi cartelli di legno e i segni rossi e bianchi dipinti su pali o sassi. Oltrepassiamo il ristorante Gigliola e al crocevia della località Casere (750 m s.l.m.), dove la nostra meta non è purtroppo indicata, iniziamo a salire verso Cujaga lungo il sentiero sterrato, a tratti piuttosto sconnesso e dalla segnaletica decisamente lacunosa. Ce la si cava, nel dubbio, svoltando sempre a destra! A un certo punto incontriamo una palina con la prima chiara indicazione per il Sasso del Ferro. Dopo il primo tratto decisamente ripido, il sentiero si fa via via più pianeggiante, fino all'ultima salita in prossimità della prima tappa, Poggio Sant'Elsa (1.000 m s.l.m.).

Questo è il punto di arrivo della cestovia che da Laveno sale in quota; noi facciamo la prima sosta per ammirare il panorama e i bambini fanno l'immancabile tappa al parco giochi.

Panorama dalla piattaforma di lancio dei deltaplani
Panorama dalla piattaforma di lancio dei deltaplani

L'ascesa continua; si può salire anche da un'ampia strada sterrata, che noi faremo al ritorno, preferendo percorrere all'andata il sentiero nel bosco. Dopo un'altra breve sosta presso un secondo belvedere riprendiamo il cammino.

Noterete che, in realtà, da qui non c'è un vero e proprio sentiero, ma una serie infinita di tracce che portano tutte a questa vetta molto frequentata. Gran parte del percorso passa sotto i tralicci dei vecchi impianti sciistici, attrazione irresistibile per i bambini!

Arrivati in cima non resta che sedersi e ammirare il paesaggio. Lo sguardo spazia dal Poncione di Ganna, al Chiusarella, al Campo dei Fiori fino al Forte di Orino. Poi si possono ammirare i laghi di Varese, Comabbio e Monate fino ad arrivare al Lago Maggiore. In giornate limpide si distinguono i grattacieli di Milano, l'aeroporto della Malpensa e persino i monti dell'Appennino Ligure!

Panorama dal Sasso del Ferro
Panorama dal Sasso del Ferro

Come anticipato, per la discesa prendiamo la strada più ampia, che scende dalla parte opposta a quella da cui siamo arrivati. Al tornante è d'obbligo un'altra tappa; se oltrepassate i tavoli da picnic vi troverete infatti dopo pochi metri al Poggio Vararo, con una splendida vista sulla dorsale dei Pizzoni di Laveno; tenete conto che in estate il panorama è un po' limitato dal fogliame.

Vista dal Poggio Vararo
Vista dal Poggio Vararo

Proseguiamo così la discesa fino a tornare a Poggio Sant'Elsa e riprendere il sentiero dell'andata fino a Vararo.

Questa escursione è piacevole in tutte le stagioni, ma forse un consiglio che ci sentiamo di darvi è di evitare i weekend e i festivi in cui è in funzione la funicolare, se potete, perché questa vetta si fa decisamente affollata e non si può goderne appieno la bellezza.

 

Ultimo aggiornamento: Settembre 2018

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: medio

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: lineare

Lunghezza: 6 km circa

Tempo: 2 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 340 m circa

Parcheggio: gratuito a Vararo

Luogo: Italia, Varese

Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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