
"Le montagne sono le uniche stelle che possiamo raggiungere a piedi." (Fabrizio Caramagna)
Il Monte Chiusarella è una cima di 915 metri che fa parte del Parco del Campo dei Fiori e sovrasta la Rasa di Varese e che, nonostante l’altezza non eccessiva, offre una vista spettacolare.
Ci sono varie vie per salirci e qui ve ne indichiamo due che, partendo da punti diversi, raggiungono il Pian Valdés e poi la vetta del Chiusarella:
Opzione 1: partenza dalla Rasa di Varese
Lunghezza totale opzione 1: 6 km
Tempo opzione 1: 2:30 ore circa soste escluse
Dislivello in salita opzione 1: 375 m
Lasciamo la macchina al comodo posteggio del cimitero della Rasa ed entriamo in paese, dove cominciamo a incontrare i primi cartelli che segnalano i sentieri. Seguiamo inizialmente il sentiero 310 in direzione di Velate fino a incontrare un segnale in legno che indica una deviazione a sinistra per Pian Valdés e Chiusarella.
Capiremo solo al ritorno che all’altezza di questo filo elettrificato per il bestiame c’è una prima deviazione perché, a causa della fitta vegetazione, la segnaletica era nascosta. Noi abbiamo preso all’andata il sentiero che sale dritto per poi svoltare a destra, ma subito sulla sinistra c’è la via breve che abbiamo percorso al ritorno. Entrambe comunque sono molto ripide!
Opzione 2: partenza da Bregazzana
Lunghezza totale opzione 2: 10 km
Tempo opzione 2: 3:00 circa soste escluse
Dislivello in salita opzione 2: 350 m
Lasciata la macchina in paese si scende per circa 300 metri verso Varese lungo la strada asfaltata per poi imboccare sulla destra l'ampia strada militare, facente parte della Frontiera Nord-Linea Cadorna, che sale verso il Pian Valdés, passando dall'Alpe Ravetta.
Dopo l'Alpe Ravetta la strada si stringe e in poco più di venti minuti si arriva a Pian Valdés.
La fatica di entrambe le ascese è decisamente ripagata dalla vista panoramica che si gode già al Pian Valdés, quota 702 m, dove val la pena fare una prima tappa.
Qui ci sono anche alcuni manufatti della Frontiera Nord-Linea Cadorna.
Proprio di fronte a noi si stagliano il Sacro Monte di Varese, il Campo dei Fiori e la cima del Monte Legnone, mentre sulla sinistra si vedono la città di Varese e il Lago di Varese e all’orizzonte, in giornate limpide, la vista spazia fino a Malpensa e ai grattacieli di Milano.

Dopo una breve sosta per un frutto e un sorso d’acqua ripartiamo alla volta della nostra meta; in primavera ed estate si può godere anche della bellezza del prato in piena fioritura!
Proseguiamo il cammino seguendo il sentiero 314, che riprende la comoda strada militare, direzione Monte Martica. Troverete dopo qualche decina di metri un bivio; la deviazione a destra altro non è che una piccola scorciatoia e ne troverete parecchie lungo la via!
Già lungo i tornanti si possono godere sprazzi del panorama che ci attende in vetta.

Per salire alla sommità non mancano le vie d’accesso. Noi la prima volta abbiamo preso più o meno inconsapevolmente la via più breve, facendo due deviazioni a sinistra lungo la strada militare.
A questo punto la vegetazione si dirada, fino a scomparire in vetta e lasciare spazio ai prati magri che caratterizzano questa cima pelata e così ben riconoscibile anche dalla valle.
In vetta si trova una croce nei pressi di un muretto a secco, una sorta di altare; anche la prima volta che siamo saliti abbiamo posato una pietra (a forma di cuore) trovata nell'ascesa.. scopriremo poi che è usanza posare un sasso ed esprimere un desiderio!

La vista spazia a 360 gradi! Ammiriamo le Alpi con il Monte Rosa ben riconoscibile, la Martica, il Poncione di Ganna, di nuovo vediamo la Pianura Padana con Milano sullo sfondo, Varese, i laghi di Varese e di Comabbio, il Sacro Monte, il Campo dei Fiori, il Monte Legnone e uno scorcio del lago Maggiore, mentre sotto di noi la macchine percorrono la strada del Brinzio.



Dopo aver ammirato il panorama qualche minuto si cominciare la discesa per tornare alla macchina. Volendo provare una via diversa, si può scendere con cautela dal ripido versante opposto a quello dell'andata: ci si ritrova così a sbucare all’altezza della strada militare qualche centinaio di metri più avanti e scendendo a valle si noteranno le altre due vie di accesso ben segnalate.
Per il ritorno consigliamo di ripercorrere i sentieri fatti all'andata; esiste comunque la possibilità di seguire vie diverse.
Opzione 1: ritorno alla Rasa di Varese. All’altezza del Pian Valdés c'è una deviazione per la Rasa: è la famosa strada breve per il Monte Chiusarella che all'andata non avevamo notato perché nascosto dalla fitta vegetazione! E' molto ripida!

Opzione 2: ritorno a Bregazzana. Dopo l'Alpe Ravetta, all'altezza di un grande cancello verde, c'è indicata una deviazione per Bregazzana. Questo sentiero che arriva alla chiesa del paese ha decisamente bisogno di un po' di manutenzione.
Entrambe le opzioni non sono lunghe, 6 km in tutto tra andata e ritorno dalla Rasa e 10 da Bregazzana; il dislivello del primo tratto tra la Rasa e il Pian Valdés è comunque abbastanza impegnativo, sia all'andata che al ritorno, molto più semplice il percorso da Bregazzana. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso, quindi occorre portarsene una bella scorta! Se lo si percorre in estate, crema solare e cappellino sono decisamente consigliati; non guasterebbe anche un buon repellente per gli insetti! Ovviamente il binocolo e una bella macchina fotografica sono sempre d’obbligo!
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2019
Prima di partire: info utili
Difficoltà : E
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Parcheggio: gratuito presso il cimitero della Rasa o a Bregazzana
Luogo: Lombardia, Varese, Parco regionale Campo dei Fiori - Prealpi lombarde
Periodo consigliato: Tutto l'anno, prestando attenzione a neve e ghiaccio in inverno
Attrezzatura: scarponcini da trekking o ciaspole in caso di neve
Link consigliati:http://vareseguida.com/monte-chiusarella-campo-dei-fiori/
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