Cascata Fermona (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 13 ago 2017
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 ago 2022

"Nel camminare, il vero segno della sicurezza è la giusta lentezza." (Frédéric Gros)
La Cascata Fermona è un piccolo angolo di paradiso a pochi passi dalla civiltà! E' un luogo visitabile durante tutto l'anno, piacevole durante le afose giornate estive per un bagno rinfrescante, affascinante nelle altre stagioni per la sensazione di serenità che sprigiona da tutto l'ambiente circostante. La cascata Fermona, nota anche come cascata di Ferrera (per la vicinanza a questo paese, anche se in realtà si trova nel comune di Grantola) è un salto di circa 30 metri che il torrente Margorabbia compie dopo essere uscito dalle grotte dell'Orrido di Cunardo per poi scorrere lungo la Valtravaglia e confluire nel fiume Tresa. Alla base della cascata si forma un piccolo laghetto dall'acqua fresca.
Potete decidere voi quanto lunga può essere la vostra passeggiata; infatti, per arrivarci si può fare un breve sentiero che da Ferrera conduce alla cascata oppure percorrere la pista ciclabile che da Cassano sale verso Ferrera. Noi di solito optiamo per questa seconda opzione percorrendo in tutto 5 km circa, parcheggiando l'auto nei pressi dell'antica filatura di Varese, nota anche come cotonificio Calcaterra. Da qui percorsi circa 500 metri di ciclabile, sulla destra troverete già due deviazioni segnalate da cartelli de "I Lunatici" indicanti la cascata; la prima via, che entra in piano, arriva quasi sotto la cascata e poi con un ripido sentiero sale fino alla nuova scala in ferro; anche la seconda via sale decisa nel bosco e poi ridiscende fino alla cascata (noi opteremo per questo percorso al ritorno).
Continuando sulla ciclabile invece si sale e dopo più o meno 2 chilometri la strada diventa sterrata e comincia a scendere; scorgerete anche tracce dell'antica tranvia come delle strutture in ferro o un antico ponte.
Dopo una cappellina troverete sulla destra la deviazione per la Fermona; prima di dirigerci alla nostra meta proseguiamo in piano per circa quattrocento metri e dopo aver attraversato un ponticello scendiamo a sinistra verso il fiume e troviamo altri due splendidi salti. Entrambi si possono raggiungere facendo molta attenzione alle rocce scivolose. Abbiamo visto persone avventurarsi in infradito: è vero che probabilmente non sono sentieri difficilissimi da percorrere, ma non per questo vanno sottovalutati.
Dopo una bella esplorazione ritorniamo sui nostri passi; arrivati al cartello incrociato all'andata, svoltando a sinistra comincerete a sentire il rumore della cascata in lontananza. Il sentiero è stato finalmente messo in sicurezza e il vecchio tracciato ripido e fangoso è stato attrezzato con una comoda scala in ferro che porta fino ai piedi della cascata, dove è decisamente piacevole togliersi scarpe e calze e infilare i piedi nell'acqua fresca; se poi il clima lo consente e siete attrezzati, nulla vieta di fare un bel bagnetto!


La cascata si trova in una stretta gola, circondata da folti boschi, quindi spesso all'ombra, perciò se proprio non è una giornata caldissima meglio avere un telo per asciugarsi e poi rivestirsi subito.
Per il ritorno, invece di ripercorrere il tratto fatto all'andata, risaliamo al bivio e, svoltando a sinistra, scendiamo per il bosco lungo uno stretto sentiero e dopo pochi minuti sbuchiamo sulla ciclabile all'altezza della seconda via.
Una breve riflessione personale: dopo l'inaugurazione della nuova scala in ferro che permette di scendere facilmente alla cascata, purtroppo questo ambiente ha perso molto del suo fascino; in estate è decisamente sempre troppo affollato. Nei pressi delle cascate e lungo il sentiero poi sono stati posizionati dei cassonetti per i rifiuti, ma lo spettacolo a cui si assiste arrivando non è certo dei migliori. Basterebbe poco.. Non costa nulla riportare a casa e differenziare i propri rifiuti.
Prima di organizzare la vostra escursione, ricordate che la portata delle cascate dipende dalle piogge quindi se è un periodo di siccità il flusso sarà normale se non scarso, ma se nei giorni precedenti ha piovuto molto, le cascate potrebbero essere gonfie d'acqua! Ricordatevi un bel paio di scarpe da trekking, fate attenzione se camminate a piedi nudi perché purtroppo si possono trovare vetri rotti tra i sassi e cercate di rispettare il silenzio di questi luoghi incantati.
Ultimo aggiornamento: Agosto 2022
Prima di partire: info utili
Difficoltà: T
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza: 5 km circa
Tempo: 1:30 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 110 m
Parcheggio: gratuito nei pressi della pista ciclabile
Luogo: Lombardia, Ferrera-Grantola
Periodo consigliato: Tutto l'anno (attenzione a neve e ghiaccio in inverno)
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: https://www.youtube.com/watch?v=Sacb8udbtXY
Sulla mappa:
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