
"“Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.” (Walter Bonatti)
Il Monte Sassariente (1.767 m s.l.m.) è una spettacolare cima panoramica del comune di Cugnasco-Gerra, nel Locarnese; sovrasta il Piano di Magadino ed è ben riconoscibile per via dell'imponente croce posta sulla sommità. É una vetta non semplicissima, che avevamo in nota già da tempo e finalmente riusciamo a scalarla approfittando di una gita organizzata dal CAI di Luino.
La nostra escursione inizia dai Monti di Motti (1.062 m s.l.m.), a Gordola, che si raggiungono percorrendo un'impervia e stretta strada di montagna. Giunti a destinazione lasciamo le auto in un ampio prato adibito a posteggio e troviamo subito una fontana per riempire le borracce e le indicazioni per la nostra meta, che si staglia fiera sopra di noi. Sembra davvero lontana!
Il primo breve tratto è su asfalto, poi il sentiero diventa sterrato e sale dolcemente all'ombra di alti faggi. Questa prima parte, benché in salita, non è impegnativa e raggiungiamo in poco più di un'oretta la prima tappa, l'Alpe di Foppiana (1.495 m s.l.m.) dove facciamo una piccola sosta prima di imboccare la seconda e più impegnativa parte del tracciato.
Da qui i faggi lasciano spazio prima alle betulle e poi alle conifere man mano che guadagniamo quota. La pendenza del sentiero si fa più importante e il tracciato sale serpeggiando tra l'erba alta, aprendo scorci sulla foce del Ticino e sul Piano di Magadino. Saliamo senza fretta fino a raggiungere un pianoro, dove oltrepassiamo uno spettacolare muro a secco che serpeggia lungo la montagna, il cosiddetto Muro dei Polacchi, che unisce il Sassariente con la Cima del Sassello, in realtà opera di muratori e manovali italiani eretto a metà del secolo scorso a difesa delle coltivazioni della zona. In questo punto si apre una bellissima panoramica che si estende dal Pizzo di Vogorno alla Cima dell'Uomo.

Continuiamo la salita mentre la nostra meta fa capolino tra gli abeti, poi scolliniamo e scendiamo brevemente per raggiungere delle pittoresche passerelle e scalinate in legno che da qualche anno agevolano l'ascesa alla vetta sostituendo la via ferrata. Questo tratto è marcato bianco e azzurro, cioè alpinistico. Non è di per sé difficile, ma sicuramente va affrontato con cautela, specie se in compagnia di bambini e può causare qualche difficoltà a chi soffre di vertigini.
Arrivati il cima il panorama lascia senza fiato! Nelle giornate limpide (purtroppo non nel nostro caso) pare sia possibile scorgere anche la Madonnina del Duomo di Milano!

Per il rientro percorriamo a ritroso la via fatta all'andata, prestando sempre molta attenzione alla parete attrezzata che scende dalla vetta.
Non troverete fontanelle lungo il percorso, per cui partite con sufficiente scorta d'acqua. La salita ha un dislivello abbastanza impegnativo, ma di per sé non è difficile. Bisogna però considerare che l'ultimo tratto è marcato bianco-blu-bianco, cioè esposto, pericoloso, con percorsi impegnativi e tratti scoscesi. Sicuramente sconsigliato in caso di pioggia, neve o se si soffre di vertigini!

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2019
Prima di partire: info utili
Difficoltà: E
Impegno fisico richiesto: medio
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza: 10 km circa
Tempo: 4 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 770 m circa
Parcheggio: gratuito ai Monti di Motti
Luogo: Svizzera, Canton Ticino, Locarnese
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: https://it.wikipedia.org/wiki/Sassariente
Sulla mappa: