Parco Golfo della Quassa e Sass Cavalàsc (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 18 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"Fai che il tuo cuore sia come un lago. Con una superficie calma e silenziosa. E una profondità colma di gentilezza” (Lao Tzu)
Il Golfo della Quassa è un'insenatura che si estende tra Ispra e Ranco ed è uno dei pochi tratti del Lago Maggiore in cui strade e ferrovie non corrono a ridosso delle rive. La presenza di numerosi massi erratici e i fondali bassi e sabbiosi sono eredità delle glaciazioni quaternarie; il nome Quassa deriva da guazza, cioè fango, perché in periodi più recenti tutta la zona era paludosa. L'area è stata anche luogo di una sanguinosa battaglia in epoca viscontea.
Come per l'Anello delle Fornaci, anche per questa passeggiata parcheggiamo l'auto a Ispra e scendiamo a piedi verso il Lungolago Amerigo Vespucci (si può seguire la segnaletica per l'imbarcadero) dove troviamo i primi cartelli per il Parco Golfo della Quassa. Oltrepassato l'imbarcadero, facciamo una piccola deviazione per ammirare il mausoleo di Castelbarco, un tempietto sepolcrare costruito nella seconda metà del 1800. Riscendiamo quindi sul lungolago dove ci lasciamo incantare dalla bellezza del paesaggio; notiamo che, nei pressi delle piante che decorano la passeggiata, sono stati apposti dei nuovi interessanti pannelli informativi, creati dai bambini della scuola primaria in collaborazione con Legambiente.
Sempre costeggiando il lago raggiungiamo prima il Sassone e poi la fontana solforosa e proseguendo costeggiamo, in leggera salita, un alto muro di cinta che ci conduce fino al monumentale ingresso della tenuta privata Villa Quassa.
Continuiamo lungo la strada sterrata fino ad arrivare a un bellissimo viale alberato che vale la pena percorrere per godere della splendida sensazione di camminare tra questi imponenti tigli.
Ritorniamo quindi sui nostri passi fino all'inizio del viale e svoltiamo a sinistra, costeggiando alcune abitazioni e, dopo aver passato il ponticello sul canale Acqua Negra (o Rio Quassa), al bivio svoltiamo a destra, lungo Via Boschetti. Torniamo così in riva al lago e, proseguendo a sinistra, scorgiamo in lontananza la nostra meta, il Sasso Cavallazzo, un colossale masso erratico che prende il proprio nome dalla vaga forma di testa di cavallo.

Dopo una breve sosta ritorniamo alla macchina ripercorrendo a ritroso la strada fatta.
Questa passeggiata è molto semplice e non presenta grandi difficoltà. In caso la percorriate in bicicletta, il tratto che porta al Sass Cavalàsc presenta alcuni punti, come il ponticello, in cui è necessario scendere e spingere. Essendo un percorso sterrato, il terreno può essere fangoso se nei giorni precedenti ha piovuto.

Ultimo aggiornamento: Aprile 2019
Prima di partire: info utili
Difficoltà: T
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza: 9 km circa
Tempo: 2 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: nullo
Parcheggio: gratuito a Ispra
Luogo: Ispra (VA) - Italia
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarpe da tennis
Sulla mappa: