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Giro del Lago di Mergozzo (Verbano Cusio Ossola - I)

  • APassodiLumaca
  • 7 mar 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


Il lago di Mergozzo
Il lago di Mergozzo

"Abbandona le grandi strade, prendi i sentieri" (Pitagora)

Il Lago di Mergozzo è un piccolo specchio d'acqua che anticamente faceva parte del Lago Maggiore e da cui è stato separato dai detriti che, nel corso degli secoli, il fiume Toce ha accumulato alla sua foce. E' uno dei bacini più puliti d'Italia da quando, sulle sue acque, è stato vietato l'uso di imbarcazioni a motore.

Per la nostra gita decidiamo di partire da una frazione di Mergozzo, Montorfano, un grazioso borgo di case in sasso costruito ai piedi dell'omonimo monte. Parcheggiamo nei pressi della bellissima chiesa di romanica intitolata a San Giovanni Battista che visitiamo prima di esplorare il piccolo paesino. Non ci sono chiare indicazioni ma, una volta oltrepassate le ultime abitazioni, seguendo una chiara traccia che svolta a sinistra, si raggiunge uno splendido belvedere sul Golfo Borromeo e sulla foce del fiume Toce.

  • Parcheggio a Montorfano
  • San Giovanni Battista
  • San Giovanni Battista
  • Interno della chiesa
  • Le vie del borgo
  • Saliamo in paese
  • Verso il punto panoramico
  • Il Montorfano
  • Punto panoramico

Il belvedere di Montorfano
Il belvedere di Montorfano

Ritorniamo quindi sui nostri passi e iniziamo l'escursione vera e propria. Il primo tratto in ripida discesa lo percorriamo su strada asfaltata, ignorando la deviazione per Mergozzo e il Sentiero Azzurro perché intendiamo percorrere il giro in senso antiorario; raggiungiamo quindi la sponda del lago, dopo essere passati sotto il ponte della ferrovia. Qui il tracciato è evidente e passa a fianco di un curatissimo campo da golf e di un campeggio.

  • Scendiamo lungo la strada
  • Non imbocchiamo il sentiero
  • Il ponte sotto la ferrovia
  • Arriviamo al lago
  • A bordo lago
  • La chiara traccia
  • Il campo da golf
  • Il campo da golf
  • Canneto
  • Attraversiamo il campeggio

Raggiungiamo così la pista ciclabile che percorriamo per poche decine di metri prima di affrontare un tratto brevissimo ma abbastanza pericoloso, in quanto si deve prima attraversare e poi percorrere la trafficata strada provinciale. Torniamo quindi sul sentiero e iniziamo l'ascesa. Da questo punto in poi la via è chiaramente segnata con marcature bianche e rosse o con bollini azzurri (il sentiero che percorreremo è detto infatti il Sentiero Azzurro).

  • Attraversiamo il ponte
  • La ciclabile
  • Attraversiamo la provinciale
  • Le indicazioni del sentiero
  • Lasciamo la strada

Si susseguono una serie di saliscendi, guadi di piccoli ruscelli e punti panoramici. A un certo punto si passa anche tra fitte piante di bambù; qui prestate attenzione perché i nuovi butti e i resti delle canne tagliate possono farvi inciampare!

  • Saliamo nel bosco
  • La segnaletica
  • Punto panoramico
  • Tra il bambù
  • Piccoli guadi
  • Segnaletica orizzontale

Arriviamo così alle prime case di Mergozzo e dopo un nuovo attraversamento della provinciale (purtroppo anche qui a ridosso di una semi-curva quindi siate prudenti!) proseguiamo qualche metro e scendiamo sul lungolago percorrendolo fino a raggiungere il grande olmo secolare, simbolo della cittadina.

  • Le prime case di Mergozzo
  • Scorci sul lago
  • La chiara traccia
  • Attraversiamo la provinciale
  • Continuiamo sul marciapiede
  • Scendiamo al lago
  • Il lungolago
  • Canottieri sul lago
  • Simpatiche oche

Mergozzo
Mergozzo

  • Pannello informativo
  • Il lago a Mergozzo
  • Il grande olmo

Le case colorate di Mergozzo sono uno spettacolo anche se, purtroppo, il cielo si è rannuvolato e tutto è un po' ingrigito. Ci prendiamo il nostro tempo e andiamo in esplorazione delle belle viuzze, passando per la Chiesa Parrocchiale con il bel porticato con le cappelle della Via Crucis, fino a raggiungere il piccolo Oratorio di Santa Elisabetta da dove riprendiamo il sentiero per tornare a Montorfano.

  • Le vie di Mergozzo
  • La chiesa parrocchiale
  • La chiesa parrocchiale
  • Il porticato
  • Proseguiamo il giro
  • Angoli di Mergozzo
  • Scalinata in ciottolato
  • Santa Elisabetta
  • Santa Elisabetta
  • Ritorniamo sul sentiero

Questo pezzo del Sentiero Azzurro è decisamente più caratteristico e trafficato, contraddistinto da un bel fondo in selciato e dalla presenza di tanti pannelli esplicativi, che comunque abbiamo trovato in tutti i luoghi di interesse del tracciato. Seguendo questo sentiero, a un certo punto risulta ben evidente l'istmo, cioè la lingua di terra che ha diviso il bacino del Lago di Mergozzo dal Lago Maggiore.

  • Saliamo lungo la strada
  • Seguiamo la segnaletica
  • Il sentiero torna sterrato
  • Pannelli informativi
  • Il bel selciato
  • Il sentiero panoramico
  • I primi fiori
  • L'istmo

Percorriamo quindi l'ultimo tratto, dove una volta veniva cavata la roccia, tra enormi blocchi di pietra e resti di vecchie lavorazioni fino a tornare al bivio incontrato all'andata e, riprendendo la strada asfaltata, risalire in centro a Montorfano.

  • Il bel sentiero
  • Manufatti incompiuti
  • Una fontana sulla via
  • Sentiero in sicurezza
  • Il selciato
  • Arriviamo sulla strada

Questo giro non è per nulla impegnativo e permette di abbinare una piacevole giornata all'aria aperta a una piccola lezione di storia e geografia grazie al sentiero didattico ben curato. Non caricatevi di acqua perché ci sono molte possibilità di riempire le borracce strada facendo. In estate non dimenticate un buon repellente per insetti.

Ultimo aggiornamento: Marzo 2019

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 9,5 km circa

Tempo: 2 ore e 30 minuti circa soste escluse

Dislivello in salita: 200 m circa

Parcheggio: gratuito a Montorfano

Luogo: Piemonte, VCO

Periodo consigliato: tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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