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Monte Gambarogno (Canton Ticino - CH)

  • APassodiLumaca
  • 1 ago 2018
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


La Croce del Monte Gambarogno
La Croce del Monte Gambarogno

"L'intensità della vita non si misura con il numero dei respiri, ma in base ai luoghi e ai momenti che ci hanno fatto mancare il fiato" (Anonimo)

Il punto panoramico del Monte Gambarogno (1.734 m s.l.m.) sovrasta il territorio del Locarnese con la sua maestosa croce. Per raggiungerlo, parcheggiamo l'auto all'Alpe di Neggia dove, in caso di bisogno, c'è un comodissimo bagno pubblico oltre che una freschissima fontana e da lì iniziamo l'ascesa seguendo l'evidente sentiero che passa a fianco degli impianti della sciovia; la croce si staglia chiara all'orizzonte. In questo tratto, in caso di mucche al pascolo, come è successo a noi, è necessario aprire il recinto elettrificato per poter proseguire il cammino; l'importante è ricordarsi di richiuderselo sempre alle spalle!

Il primo tratto è piuttosto ripido e soleggiato e guadagniamo rapidamente quota, poi via via il sentiero alterna tratti pianeggianti e ombreggiati. Ben presto alla nostra destra iniziamo ad apprezzare il panorama che godremo dalla vetta, con scorci sulla diga della Verzasca e sul Piano di Magadino. Non mancano comode panchine per una breve sosta. Gli ultimi 500 metri che ci separano dalla vetta li percorreremo in piacevole compagnia: prima ci accoglie il suono dei campanacci e poi un gregge di simpatiche capre ci scorta fino alla cima! Sono per la maggior parte Capre Grigie Svizzere, con qualche esemplare di Nera di Verzasca e di Camosciata delle Alpi.

Raggiunta la croce ci fermiamo per ammirare il paesaggio e compilare il libro firma; di fronte a noi il Lago Maggiore, con Ascona, la Valle Maggia, Locarno, la Val Verzasca con la sua imponente diga e le Bolle e il Piano di Magadino e alle nostre spalle la vista spazia dal Monte Tamaro al Monte Lema. Non a caso c'è una simpatica panchina double face!

A un tratto un curioso richiamo attira la nostra attenzione: su un piccolo promontorio sotto di noi un giovane pastore sta ricompattando il gregge di capre.

Panorama dalla croce del Monte Gambarogno
Panorama dalla croce del Monte Gambarogno

Ripartiamo dopo poco per raggiungere la vera cima del Gambarogno, riconoscibile da un omino di sassi. Se siete curiosi di conoscerne la commovente storia leggete il link consigliato a fondo pagina, che ha ispirato anche la nostra escursione. Qui facciamo la sosta vera e propria e consumiamo il nostro pranzo al sacco ammirando anche lo scorcio del lago di fronte a Luino.

Panorama dalla vetta del Monte Gambarogno
Panorama dalla vetta del Monte Gambarogno

La discesa si può effettuare dalla stessa via dell'andata, ma noi vogliamo visitare quanto più possibile e così decidiamo di fare un giro ad anello e scendiamo verso l'Alpe Cedullo. Dalla cima del Gambarogno si raggiunge la baita sottostante e dopo poche decine di metri si svolta a sinistra, imboccando il chiaro sentiero che scende serpeggiando lungo il fianco della montagna, marcato sempre con strisce bianche e rosse. Anche qui non mancano i punti panoramici, sia per i più agili che per chi preferisce la comodità! Vediamo in lontananza l'ampio prato che ci indica la nostra prossima meta, le cime del Monte Paglione e del Monte Covreto e di fronte a noi, nel lago, le splendide Isole di Brissago. L'ampio prato lascia man mano spazio alle betulle e alla fine ci inoltriamo in un fitto bosco di faggi. Senza alcuna difficoltà scendiamo quindi fino all'Alpe Cedullo, dove approfittiamo per riempire le nostre borracce con acqua fresca di fonte.

Ci sembra di sentire in lontananza della musica e all'inizio pensiamo che provenga dall'agriturismo presente all'Alpe, ma proseguendo il cammino e imboccando il sentiero in leggera salita per Sant'Anna il suono si fa più evidente: capiremo all'arrivo all'Oratorio della Madonna del Monte che, senza volerlo, siamo capitati giusto in occasione della festa patronale, che si tiene ogni ultima domenica di Luglio e che quello che sentivamo era l'accompagnamento musicale della Bandella dei Soci. Approfittiamo dell'evento per ammirare l'affresco della Madonna del Latte all'interno della chiesetta. Sul retro, un piccolo rifugio alpino attrezzato con 12 posti letto e un camino.

Ripartiamo quindi scendendo lungo il sentiero che porta a Indemini e all'altezza della località Pasturone una palina ci indica la deviazione per l'Alpe di Neggia. Qui il sentiero torna a salire in modo serpeggiante e in una ventina di minuti si riguadagna il dislivello perso per poi proseguire praticamente in piano su un sentiero molto piacevole, attraversando gane di roccia anche di dimensioni consistenti, sempre all'ombra di faggi prima e di pini poi. Trascorsa un'altra oretta di cammino arriviamo a Neggia, dove ci rinfreschiamo alla fontana e ci godiamo una bella merenda.

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Il Monte Gambarogno visto da Tenero
Il Monte Gambarogno visto da Tenero

Sulla via del rientro decidiamo di esserci meritati un premio e cosa c'è di meglio di un rinfrescante tuffo nel lago dopo una bella camminata?

Bagnetto al lago!
Bagnetto al lago!
 

Ultimo aggiornamento: Luglio 2018

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: medio

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 10,5 km circa

Tempo: 3 ore e 45 minuti circa soste escluse

Dislivello in salita: 600 m circa

Parcheggio: gratuito all'Alpe di Neggia

Luogo: Svizzera, Canton Ticino, Gambarogno

Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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