Castelli di Bellinzona (Canton Ticino - CH)
- APassodiLumaca
- 1 feb 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia" (Martha Medeiros)
Un giro ai castelli di Bellinzona è un classico quando ci sono degli amici o dei parenti in visita, perché si associa una piacevole passeggiata a una gita storico-culturale; dal 2000, insieme alla Murata e alla Cinta Muraria della città, hanno ricevuto dall'UNESCO il riconoscimento di Patrimonio mondiale dell'umanità come opera architettonica di difesa più imponente e meglio conservata dell'arco alpino. I bambini poi restano sempre affascinati dalle grandi mura e si divertono a inventare ogni volta nuove storie di principesse e prodi cavalieri!
I caselli in tutto sono 3:



Per visitare i castelli, noi lasciamo la macchina all'autosilo a pagamento e ci dirigiamo in via Carlo Salvioni dove parte la Murata che conduce a Castelgrande. Una volta era molto più estesa e permetteva ai soldati di raggiungere il fiume Ticino in sicurezza anche in caso di assedio. Si può percorrere sia in superficie, sia attraverso suggestiva galleria.
Accediamo alle mura Il passaggio in galleria Il suggestivo passaggio Passiamo in superficie Tra le mura merlate In vista del primo castello
Si arriva così al grande prato di Castelgrande, dove si può percorrere parte della cinta merlata e ammirare la Torre Bianca e la Torre Nera. All'interno delle mura si trovano un museo e un ristorante. Nella corte esterna, nei pressi del laghetto, troverete un simpatico percorso sensoriale.
Il prato dentro le mura Le vigne all'esterno Bellinzona vista dal castello La Torre bianca La Torre nera Gli altri due castelli Il laghetto Il percorso sensoriale
Da qui scendiamo fino in città e, passando a fianco della Collegiata, iniziamo a salire verso il Castello di Montebello. Qui, nel grande prato, è possibile fermarsi per un picnic e ammirare Castelgrande in tutto il suo splendore. L'interno e il museo sono visitabili a pagamento, altrimenti si può transitare e uscire dal ponte levatoio sulla parte opposta del castello.
Scendiamo in città La scalinata di ciotoli La Collegiata La segnaletica Seguiamo le indicazioni Si sale In vista del Castello Deposito Montebello Guardando Castelgrande Splendido olivo L'interno di Montebello Tetto di piode L'interno di Montebello Le imponenti mura Le torri L'interno di Montebello Il ponte levatoio
Da questo punto, seguendo la segnaletica, si sale ancora per raggiungere il terzo e ultimo castello. Quest’ultimo pezzo alterna tratti nel prato ad altri su strada in cui occorre prestare maggiore attenzione. Si arriva così anche a Sasso Corbaro, sicuramente il più panoramico dei tre castelli, che ospita sia sale espositive che un ristorante.
Seguiamo le indicazioni Fontanella Saliamo tra i prati Vista su Montebello La segnaletica Arriviamo sulla strada Tratto in sicurezza Tratto senza marciapiede Passaggio sul sentiero Le ultime scale Arrivo a Sasso Corbaro L'ingresso dal basso Sasso Corbaro Le mura merlate Sasso Corbaro dalle mura Panorama fino al lago Sasso Corbaro Punto panoramico
Per il rientro si può ripercorrere a ritroso il tragitto fatto all'andata, scoprendo ogni volta scorci sempre pittoreschi.
Lungo il tracciato non mancano le fontanelle e i bagni pubblici. I tre castelli si possono visitare gratuitamente, con la possibilità di accedere ai musei a pagamento; ricordate che, purtroppo, alcune aree sono interdette ai cani. Se andate il sabato troverete anche il centro della città animato dal tradizionale mercato.
Ultimo aggiornamento: Ottobre 2018
Prima di partire: info utili
Difficoltà: T
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe (con restrizioni in alcune aree)
Tipologia: lineare
Lunghezza: 5,5 km circa
Tempo: 1:30 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 230 m circa
Parcheggio: autosilo a pagamento
Luogo: Canton Ticino, Svizzera
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarpe da ginnastica
Sulla mappa:




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