Panperduto (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 26 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi." (Ruben Blades)
Trovandoci nei dintorni di Malpensa, abbiamo deciso di visitare le Dighe del Panperduto, conosciute grazie ad alcune splendide foto viste in rete. Questo impianto, che rappresenta il terzo sbarramento artificiale sul fiume Ticino a valle del Lago Maggiore, ha molteplici utilità : nato per rendere navigabile il tratto dal Lago Maggiore fino a Milano (le Dighe del Panperduto costituiscono l’opera idraulica da cui ebbero origine il sistema dei Navigli e il Canale Villoresi) e portare acqua alle terre a nord del capoluogo per renderle più fertili e coltivabili, oggi è sfruttato anche per la produzione di energia idroelettrica. L'ingegner Villoresi, ideatore dell'opera, cedette i progetti alla "Società italiana per le condotte d'acqua" che inaugurò le dighe il 28 aprile del 1884.

L'origine di questa particolare denominazione non è sicura: alcuni pensano si riferisca alle ingenti spese per lo scavo dei canali, non ripagate dai benefici ottenuti e chi invece ritiene che il nome sia da ricollegare al fatto che, in quella tratta del fiume Ticino, molti barcaioli facessero fatica a tenere la barca in equilibrio a causa delle rapide e spesso le imbarcazioni si ribaltassero con tutto il carico perdendo il guadagno della giornata, cioè il pane.

Lasciata la macchina nell'ampio parcheggio sterrato all'ingresso di via Canottieri 6 a Somma Lombardo, ci addentriamo nel parco, seguendo l'ampia strada sterrata e soffermandoci a leggere i pannelli informativi lungo la via. Dopo circa un chilometro e mezzo, arriviamo alla maestosa diga principale e non possiamo fare a meno di soffermarci per ammirarne la bellezza.

Da qui si può proseguire costeggiando il canale artificiale lungo il sentiero E1 fin quanto si crede; noi faremo in tutto 7 km circa, tra andata e ritorno. Dopo poche centinaia di metri dall'opera di presa, costeggiando il bacino di calma, si incontra una seconda diga.
A questo punto, dopo che i bambini hanno osservato affascinati i mulinelli che si formano all'ingresso delle paratie, decidiamo di proseguire sul sentiero che separa il Canale Industriale dal Canale Villoresi fino al primo ponte, dove risaliamo una pittoresca scala in ferro e ci spostiamo sulla destra, proseguendo su un tratto asfaltato. Al ponte successivo decidiamo di rientrare, tornando di nuovo dal sentiero tra i due canali.
Vista la lunghezza di questo percorso, potrebbe valer la pena anche visitarlo in bicicletta, se si vuole percorrere una distanza maggiore.
Volendo, inoltre, si possono fare delle visite guidate, sia a piedi sia in barca, contattando la cooperativa che gestisce l'Ostello. Solo in questo modo sono accessibili il piccolo Museo delle Acque Italo Svizzere e il giardino dei giochi d'acqua, un'area con installazioni che permettono ai bambini e non solo di sperimentare la forza dell'acqua.

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2017
Prima di partire: info utili
Difficoltà : T
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, passeggini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza (del nostro giro): 7 km circa
Tempo (del nostro giro): 2 ore circa soste escluse
Dislivello (del nostro giro): nullo
Parcheggio: gratuito all'ingresso del parco
Luogo: Somma Lombardo, Varese, Italia
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarpe da ginnastica
Link utili: http://www.panperduto.it/
Sulla mappa: