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Robiei (Canton Ticino - CH)

APassodiLumaca

Lago Ritom e Basodino

"Il sole non è mai così bello come il giorno in cui ci si mette in cammino" (Jean Giono)

Ad Agosto 2017 organizziamo una gita tanto sognata, meta nuova per i 3/4 della famiglia, Robiei. Si tratta di una splendida regione alpina in Val Bavona, nel distretto della Vallemaggia in Canton Ticino, ricca di laghetti, sia naturali che artificiali, ai piedi del ghiacciaio Basodino. Partiamo la mattina di buon'ora per raggiungere San Carlo e prendere la funivia delle 9:00; è un giorno infrasettimanale quindi il parcheggio è pressoché deserto. La funivia è decisamente imponente, porta fino a 120 persone superando quasi mille metri di dislivello ed è la più lunga di tutto il Canton Ticino; 4 km di tracciato che raggiungono anche altezze significative, ma la struttura dà decisamente un'idea di sicurezza, quindi anche chi tra noi si impressiona per l'altezza non ha avuto problemi. Siamo in Svizzera, precisione e puntualità sono proverbiali: sappiate che gli orari sono rispettati al secondo! Siamo partiti alle 9:00 in punto e come da programma, dopo un quarto d'ora esatto, alle 9:15 siamo arrivati a Robiei.

Appena scesi (quota 1.890 m s.l.m.), ci aspettavamo un punto informazioni, ma in realtà c'è poco o nulla (e forse è giusto così); subito fuori dalla stazione della funivia troverete un grande pannello con indicati tutti i tracciati (molti lo fotografavano per poi averlo a portata di mano, noi lo avevamo trovato e stampato QUI prima della partenza) oppure potete recarvi presso l'albergo Robiei dove troverete qualche informazione. Puntuale e precisa è la segnaletica, sia orizzontale, tracciata sulle rocce o a terra, sia verticale.

Inizialmente avevamo in programma il giro del lago di Robiei e il giro del lago Zött che però ci hanno sconsigliato per l'età dei bambini (il più piccolo al momento di questa escursione aveva 6 anni), quindi abbiamo deciso di rimandare questa camminata alla prossima visita e per questa volta vedere tre laghi, lo Zött, Robiei e il Lago Bianco. Per darvi un'idea più precisa, divideremo i tre percorsi che abbiamo fatto:

Lago Zött

Lago Zött

Difficoltà: T

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: lineare

Lunghezza: 4 km

Tempo: 1:00 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 60 m

Siamo quindi partiti alla volta dello Zött. La strada è ampia e asfaltata e si attraversano due gallerie scavate nella montagna. Il percorso è breve e in un'ora di tempo siamo andati e tornati. Nel tragitto abbiamo incontrato una bella mandria di mucche al pascolo e molte marmotte, animali davvero simpatici e curiosi! Oltrepassato l'ultimo tornante ci si presenta davanti la diga del lago, si tratta infatti di un bacino artificiale, il più prossimo al ghiacciaio Basodino. Saliamo curiosi e la sorpresa non è poca vedendolo vuoto!!! In realtà, ci spiegheranno poi, è normale, soprattutto in periodi di siccità quando i livelli dei laghi sono più bassi; questi bacini artificiali infatti vengono sfruttati dalle Officine Idroelettriche della Maggia per la produzione di energia elettrica e in particolare lo Zött viene vuotato la mattina e l'acqua viene ripompata nel bacino la sera. Il ghiacciaio del Basodino è davvero vicino e colpisce vedere sulla cartina presente quanto si sia ritirato in pochi anni. Passeggiamo qualche minuto sulla diga, poi vedendo la partenza del sentiero per il giro del lago decidiamo di provarne qualche metro, ma la ferrata iniziale ci fa subito desistere; lo percorreremo sicuramente più avanti, quando anche i bambini saranno grandi abbastanza per affrontarlo in sicurezza. La partenza di questo sentiero coincide con quella del sentiero glaciologico, un altro tracciato che certamente proveremo nei prossimi anni: per questo giro didattico non sono presenti pannelli esplicativi, ma solo cartelli con dei numeri che corrispondono a quanto riportato su un'interessante guida, consultabile e acquistabile presso l'albergo Robiei al costo di CHF 10. Torniamo quindi sui nostri passi, pronti ad affrontare il secondo giro della giornata.

Giro del lago di Robiei

Il lago di Robiei

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: lineare

Lunghezza: 3 km

Tempo: 50 minuti circa soste escluse

Dislivello in salita: 150 m

Dalla stazione della funivia saliamo quindi verso l'albergo Robiei e ci avviciniamo alla sommità della diga. Da qui parte il sentiero che costeggia tutto il lago. Si tratta di un percorso pressoché senza dislivello a parte il tratto iniziale per raggiungere la diga, in alcuni tratti un po' stretto o scivoloso, da percorrere quindi con l'attenzione riservata ai sentieri di montagna. Il lago è splendido e a seconda dell'angolazione e della luce cambia colore, passando dall'azzurro al turchese al blu ghiaccio. Per goderci qualche istante di più questo panorama, a metà giro facciamo una piccola sosta per il pranzo. Raccontiamo ai bambini anche come e perché sono stati costruiti questi bacini e rimangono molto colpiti nel sentire la storia dei lavoratori che per crearli persero la vita, in quella che alle cronache è conosciuta come la tragedia di Robiei. Alla ripresa del cammino i bambini chiedono di poter toccare le acque del lago e così, poco prima di raggiungere il versante della diga opposto a quello da dove siamo partiti, all'altezza di un torrente che si getta nel lago, scendiamo fino alla riva. Risalendo sul sentiero notiamo tracciate su un masso le indicazioni per il Lago Bianco e allora invece di chiudere l'anello del giro del lago di Robiei ci dirigiamo verso la nostra prossima meta.

Il pannello informativo sulla regione di Robiei

Panoramica

Lago Bianco

Il lago Bianco

Difficoltà: T

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: lineare

Lunghezza: 6 km

Tempo: 1:30 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 320 mt

Percorse poche decine di metri di sentiero raggiungiamo di nuovo un'ampia strada asfaltata che ci porterà al lago Bianco, l'unico bacino naturale che vedremo oggi; queste strade carrozzabili non ci hanno molto colpito e stonano decisamente con l'ambiente circostante, ma indubbiamente permettono anche a chi è in carrozzina o alle famiglie con passeggini di raggiungere questi posti meravigliosi. Anche qui decidiamo di scendere fino al lago con l'idea di arrivare a toccare la poca neve ancora presente alla base della Diga dei Cavagnoli.

Il lago Bianco

Dopo aver passeggiato per qualche tempo attorno al bacino prendiamo la via del ritorno ripercorrendo la carrozzabile che riconduce alla stazione della funivia. Dalla parte opposta del torrente che costeggiamo notiamo un sentiero escursionistico che corre parallelo al nostro, ma i bambini sono stanchi e così proseguiamo sulla strada asfaltata. Davanti ai nostri occhi si staglia sempre imponente il Basodino.

Il Basodino

Anche su questo percorso restiamo affascinati dalle marmotte, oltre che dagli splendidi fiori che si incontrano in tutta la regione. Facciamo appena in tempo a palesare la nostra delusione per non aver visto degli stambecchi quando sentiamo una specie di belato; lo attribuiamo alle capre che popolano la regione e che con le mucche, servono per la produzione di deliziosi prodotti come latte, formaggi o burro, ma affacciandoci sulla scarpata invece ci sorprendono due meravigliosi giovani esemplari di camoscio, che saltellano baldanzosi, incuranti della pendenza proibitiva della roccia! Dopo averli ammirati per un po', concludiamo in nostro giro.

Si sono fatte le 16, faremmo in tempo a prendere la funivia, ma avevamo promesso ai bambini un giro al parco giochi presente ai piedi della diga e allora rimandiamo la discesa all'ultima corsa, quella delle 16:45. Mentre si arrampicano sui giochi, rigorosamente in legno, si godono anche un'altra piccola attrazione: nei pressi dell'albergo atterra infatti l'elicottero che trasporta gli operai che lavorano per le Officine Idroelettriche della Maggia e che rientrano dal loro turno.

L'escursione alla regione di Robiei si conclude riprendendo la funicolare per San Carlo, ma la gita è tutt'altro che finita. Tornati alla macchina percorriamo pochi tornanti e subito veniamo attratti da un cartello che pubblicizza la vendita di formaggi dell'alpe: parcheggiamo e ci serviamo dal frigo self service, in tipico stile svizzero!

Scendendo poi la Val Bavona che avevamo ammirato incantati all'andata, facciamo qualche breve sosta perché il paesaggio lascia davvero a bocca aperta.

Il pannello esplicativo

Per concludere, l'ultima tappa è di nuovo un parco giochi, l'oasi ricreativa di Cevio, un vero esempio di civiltà come tanti se ne trovano in Ticino, dove i bambini incuranti dei 14 chilometri percorsi durante il giorno ritrovano miracolosamente tutte le loro energie!

Il parco giochi di Cevio

Questa escursione va pianificata con un po' più di attenzione, controllando bene le previsioni meteo e attrezzandosi di conseguenza. Studiate bene i percorsi e i tempi stimati e ricordatevi una borraccia (che potrete poi riempire strada facendo), degli snack ma soprattutto non dimenticate a casa la macchina fotografica come incredibilmente abbiamo fatto noi!!! Per fortuna viviamo nell'era degli smartphone e qualche foto ricordo l'abbiamo portata a casa comunque!

 

Ultimo aggiornamento: Agosto 2017

Prima di partire: info utili

Parcheggio: gratuito presso il punto di partenza della funicolare

Luogo: Svizzera, Canton Ticino, Val Bavona

Periodo consigliato: Visitabile da Giugno a Ottobre

Attrezzatura: scarponcini da montagna

Sulla mappa:


 
 
 

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Nota dell'autore: anche le attività più semplici come l'escursionismo possono essere potenzialmente pericolose se effettuate senza preparazione fisica, un'adeguata attrezzatura e tanto buon senso. Noi raccontiamo le nostre esperienze, ma chi volesse percorrere gli itinerari proposti sul nostro sito è tenuto a verificare e approfondire le informazioni necessarie per la propria e altrui incolumità. Decliniamo ogni responsabilità per inesattezze o errori e per gli eventuali danni o incidenti da essi derivati.

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