
"Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci" (Anonimo)
La cima del Mottarone (1492 m s.l.m.) era una meta in agenda che continuavamo a rimandare. Complice l'offerta per un'attrazione turistica in vetta, acquistata online e in scadenza, finalmente troviamo una giornata per andarci. Purtroppo lo spettacolo offerto dal panorama visto dalla vetta è stato decisamente rovinato dalla foschia a valle, ma la soddisfazione di questa camminata è stata tanta! Ma partiamo dal principio: saliamo in macchina fino alla frazione Alpino e parcheggiamo nei pressi del Giardino Botanico Alpinia. Purtroppo non abbiamo il tempo di visitarlo, ci aspetta una lunga scarpinata fino alla vetta lungo il sentiero VL1. La prima breve parte che percorriamo, fino alla stazione della Funivia, è asfaltata; se avete dimenticato di rifornire la borraccia, qui c'è una fontanella che fa al caso vostro.
A poche decine di metri dalla stazione della Funivia, l'asfalto lascia spazio al sentiero sterrato. Il primo tratto del percorso è molto piacevole, con leggeri saliscendi tra boschi di faggio e betulla. Il sentiero è molto ben segnalato e la traccia è chiara, anche perché è percorsa quotidianamente da amanti di mountain bike e downhill. A un certo punto la vista si apre e vediamo in lontananza e molto molto in alto un pilastro della Funivia: i bambini (e non solo) hanno un attimo di sconforto, ma poi riprendono il cammino più decisi che mai ad arrivare in vetta.
Tra le poche costruzioni che incontriamo strada facendo ci sono le vecchie baite ormai abbandonate dell'Alpe Giardino, dove purtroppo si notano i segni dell'inciviltà umana. Continuando il cammino arriviamo ad un altro edificio, attualmente in rifacimento. Qui si trovava la vecchia stazione Borromeo della ferrovia che portava in vetta; siamo a metà del percorso e purtroppo la parte difficile arriva ora! Il sentiero inizia a salire ripido, ripercorrendo proprio il vecchio tracciato del treno. Affrontiamo l'ascesa con calma, soffermandoci a guardare i dettagli della natura che ci circonda, facciamo una tappa ai ruderi dell'oratorio di Sant'Eutosia e troviamo anche qualche fungo.
Ad un certo punto troviamo una deviazione; noi continuiamo a seguire il sentiero VL1, ma anche l'altro tracciato, segnato in giallo verso l'Alpe Nuovo e il Monte Zuchero arriva ai piedi del Mottarone, facendo un giro più ampio. Quando arriviamo in vista della stazione di arrivo della Funivia mancano circa 30 minuti di cammino. Arrivati alla stazione, decidiamo di percorrere l'ultimo breve tratto con la seggiovia, anche per premiare i bambini per la fatica fatta!
In vetta ci soffermiamo ad ammirare il panorama, purtroppo quel giorno rovinato dalla foschia a valle, e a mangiare qualcosa, ci godiamo i nostri giri sui bob a rotaia e rientriamo facendo lo stesso percorso dell'andata.
Lungo questo tracciato non abbiamo trovato fonti di acqua, perciò armatevi di una bella borraccia. Il percorso di per sé non è impegnativo, ma il dislivello è tanto e la seconda parte del sentiero ha una pendenza importante.
Ultimo aggiornamento: Maggio 2018
Prima di partire: info utili
Difficoltà : E
Impegno fisico richiesto: medio
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe, mountain bike
Tipologia: lineare
Lunghezza: 13 km circa
Tempo: 3:40 ore circa (soste escluse)
Dislivello in salita: 700 m circa
Parcheggio: gratuito ad Alpino
Luogo: Stresa, Verbano Cusio Ossola, Italia
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: https://it.wikipedia.org/wiki/Mottarone
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