Maccagno-Monte Venere (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 17 ott 2017
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso" (Aristotele)
Maccagno è uno splendido paese sulle sponde del Lago Maggiore, decisamente rinomato tra i turisti che ne popolano le ampie spiagge nel periodo estivo. Una delle peculiarità di questo borgo è il bellissimo percorso pedonale che si snoda per tutto il lungolago. La camminata che decidiamo di fare all'inizio di quest'autunno 2017, in compagnia di amici, percorre appunto tutto il lungolago, per poi raggiungere Monte Venere passando dai caratteristici vicoli del borgo vecchio.
Parcheggiata la macchina nei pressi del Porto della Gabella, percorriamo alcune decine di metri sulla strada asfaltata (questo tratto è un po' pericoloso perché non c'è marciapiede, quindi bisogna prestare attenzione specie con i bambini) fino a raggiungere la galleria della SS394, in cui entriamo per pochi metri, per poi uscire nei pressi della Palestra di Roccia il Cinzanino.
Parcheggio a Maccagno Saliamo verso la provinciale Breve tratto sulla provinciale Verso la palestra di roccia

Qui facciamo la nostra prima tappa: i bambini si divertono a giocare su alcuni attrezzi un po' malmessi di un vecchio percorso atletico e a osservare le persone che si arrampicano sulla parete attrezzata; ne approfittiamo per scendere da una panoramica scala che porta a una cappelletta in riva al lago.
Percorso vita Scendiamo al belvedere Cappelletta sul lago
Risaliamo e riprendiamo il cammino, tornando sui nostri passi e scendendo per un'altra scala, questa volta in metallo, che ci conduce fino al Porto della Gabella.
Da qui costeggiamo tutto il lungolago fino ad arrivare alla foce del torrente Giona.
La segnaletica La scala di metallo Il porto della Gabella Il Porto della Gabella Opere Casa colori e forme A bordo lago
I più temerari decidono per la traversata, gli altri salgono fino al ponte del Museo Civico Parisi-Valle per poi ridiscendere al lago. La giornata è calda e limpida e i bambini si divertono a giocare scalzi in acqua e sulla spiaggia. Arriviamo quindi nei pressi dell'imbarcadero, da dove scorgiamo la nostra prossima tappa, la "Madonnina", cioè la Chiesa della Madonna del Rosario, anche detta “della Punta”.
Alla foce del Giona Guadiamo il Giona Il Museo civico Giochi a bordo lago Il passaggio a bordo lago La Madonnina
Per arrivarci proseguiamo fino al Porto della Madonnina, dove troviamo dei manufatti della Casa delle colori e delle forme di cui avevamo già ammirato alcune opere strada facendo, poi costeggiamo la strada provinciale passando sul marciapiede e arrivando ai piedi della chiesa. In questo punto ogni anno si celebra una particolare ricorrenza, lo sbarco dell’Imperatore Ottone I (862 d.C.) a ricordo di una leggenda che lo vuole scampato a una tempesta sul lago grazie all'aiuto dei maccagnesi e della famiglia Mandelli in particolare. In realtà pare dimostrato che si tratti di un “falso storico” e che l’imperatore non fu mai ospite del paese lacustre, ma la pittoresca rievocazione continua ad essere celebrata ogni anno, con il corteo di personaggi in maschera e la sfilata degli sbandieratori.
Il porto vecchio Opere Casa colori e forme Breve tratto sulla provinciale
Qui facciamo una breve merenda, crogiolandoci al sole e scendendo poi fino alla statua della Madonnina in riva al lago.
La discesa alla statua Statua e chiesetta
Proseguendo sulla via pedonale di qualche metro, sulla sinistra salgono delle scale che portano fino al sagrato della chiesa da cui si gode una vista mozzafiato sul Lago Maggiore!
Le scalette per la chiesa Vista panoramica

Da qui ridiscendiamo in paese e ci addentriamo nel nucleo vecchio, con i suoi caratteristici vicoli. In questo tratto si possono trovare alcuni pannelli informativi che spiegano la storia del borgo.
Scendiamo in paese Entriamo nei vicoli Scorci di Maccagno Scorci di Maccagno Scorci di Maccagno Scorci di Maccagno Scorci di Maccagno Pannello informativo
Qui si potrebbe decidere di proseguire in piano e tornare alla macchina scegliendo il percorso di livello turistico, ma noi decidiamo di salire fino a raggiungere Monte Venere, imboccando la ripida mulattiera che in una ventina di minuti ci porta a questa piccola caratteristica chiesetta. Saliamo quindi lungo il sentiero 152, dapprima su una stradina asfaltata, poi in un sentiero nel bosco.
Saliamo Le marcature bianche e rosse La segnaletica Scalinata in sasso Seguiamo i cartelli Il sentiero sterrato Il sentiero sale ripido Vicini alla meta L'arrivo alla chiesetta
Purtroppo arrivati in cima constatiamo che il fogliame è ancora fitto, per cui la vista panoramica ne risente, ma vale decisamente la pena arrivare in questo angolino e godere della pace che emana; non a caso in questo luogo qualche anno fa è nato anche un progetto di ecovillaggio.
La chiesetta L'interno della chiesetta L'eco villaggio
E' ora di rientrare e decidiamo di scendere dal sentiero 111A, in alcuni tratti decisamente ripido e sdrucciolevole, che ci conduce fino al parco daini, altra bella attrazione per i nostri bambini.
Iniziamo la discesa La traccia nel prato Panorama sul lago Entriamo nel bosco Scorci panoramici La segnaletica verticale Il sentiero è sconnesso Ripida scalinata L'arrivo al Parco daini Il Parco daini
Dopo averli ammirati per qualche istante, riprendiamo il cammino, passando davanti alle scuole medie per poi attraversare la provinciale all'altezza della Pro Loco e ridiscendere attraversando un bel ponte di legno sul Giona, fino al lago. Da qui, godendoci un fantastico tramonto, ci incamminiamo alla macchina percorrendo lo stesso tratto di lungolago tratto fatto all'andata.
Attraversiamo la provinciale Il ponte sul Giona La camminata lungo il Giona La foce del Giona Lago al tramonto Lago al tramonto Giochi al lago Lago al tramonto
Ultimo aggiornamento: Ottobre 2017
Prima di partire: info utili
Difficoltà: E (solo per il tratto che sale a Monte Venere)
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: circolare
Lunghezza: 7,6 km circa
Tempo: 2 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 200 m circa
Parcheggio: gratuito nei pressi del Porto della Gabella
Luogo: Lombardia, Varese, Maccagno con Pino e Veddasca
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: http://www.comune.maccagno.va.it/
Sulla mappa:




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