La via delle Genti da Cannobio a Cannero (Verbano Cusio Ossola - I)
- APassodiLumaca
- 1 feb 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"Le piu' felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino." (Anonimo)
Oltre a quella che conduce all'Orrido di Sant'Anna, un'altra bella escursione che parte da Canobbio è quella che ripercorre la traccia della antica "Via delle Genti", che collegava la Svizzera a Stresa e in particolare i paesi lacustri con gli alpeggi di media quota. Non è un'escursione particolarmente faticosa: dal lungolago di Canobbio si procede in direzione di Carmine Superiore, un bel borgo medievale, e seguendo poi una panoramica mulattiera si raggiunge Cannero.
Vivendo dalla parte opposta del lago, partiamo di prima mattina e in compagnia del gruppo CAI di Luino raggiungiamo Canobbio con il battello. Una volta sbarcati, ci dirigiamo verso sinistra, salendo verso il centro cittadino fino a raggiungere il lavatoio, dove giriamo verso sinistra e proseguiamo attraversando la Strada Valle Cannobina e saliamo fino a trovare le prime indicazioni (in giallo) del nostro tracciato.
Battello a Luino Sul battello Arrivo a Canobbio Andiamo a sinistra Per le vie del centro Al lavatoio a sinistra Attraversiamo con cautela La salita tra le case La segnaletica
Proseguiamo sul selciato, che a tratti si fa panoramico, fino a raggiungere dopo una quarantina di minuti l'assolata località di Solivo, dove ci aspetta una bella fontana di acqua fresca.
Proseguiamo sul selciato Si sale Scorcio panoramico Continuiamo a salire Località Solivo La segnaletica
Si prosegue quindi su un breve tratto asfaltato, per poi rientrare nel bosco seguendo le indicazioni per Carmine Superiore; il sentiero prosegue fino ad arrivare, a poco più di un'ora dalla partenza, alla caratteristica località Molineggi, dove i vecchi mulini ristrutturati sono abbelliti da particolari sculture.
Torniamo sul sentiero Passeggiando nel bosco Località Molineggi Baite in sasso Panorama da Molineggi Vecchio mulino Opere d'arte Indicazioni Vecchio mulino
Dopo una breve pausa riprendiamo l'ascesa, deviando al primo bivio sulla sinistra e cominciando la discesa verso Carmine Superiore. In questo punto bisogna prestare particolare attenzione, soprattutto in autunno e inverno, perché le foglie secche rendono il percorso particolarmente scivoloso. In alcuni tratti, nascosti dalla vegetazione, si possono scorgere alcuni manufatti della Frontiera Nord-Linea Cadorna; lungo tutto il percorso, inoltre, si possono ammirare lunghi tratti di muretti a secco.
Continuiamo a salire E scendiamo verso Carmine Scendiamo con cautela Il sentiero è scivoloso Tratti attrezzati Manufatti della Frontiera Nord Continuiamo a scendere Muretti a secco
Passate alcune piccole valli attraverso dei ponticelli raggiungiamo finalmente la chiesa di San Gottardo con il suo bellissimo balcone panoramico e, dopo una breve visita al caratteristico borgo medioevale, ci concediamo una meritata pausa pranzo.
La segnaletica Ponticello sulla valle Simpatico incontro Andiamo verso Cannero San Gottardo L'interno della chiesa San Gottardo San Gottardo Panorama da San Gottardo Panorama da San Gottardo Le vie del borgo Continuiamo tra le baite

Mancano tre quarti d'ora alla nostra meta; proseguiamo quindi il cammino sul tracciato che alterna brevi salite a tratti in discesa, facendosi via via più panoramico. A un certo punto la visuale sul lago si spalanca proprio sui famosi castelli. Siamo ormai a ridosso del centro abitato; effettuiamo un pericoloso attraversamento della Ss34 e scendiamo a Cannero, fino a raggiungere il lungolago.
Segnaletica in paese Fontanella Mappa dei sentieri Tratto in sicurezza Il percorso è tutto nel bosco Passiamo tra grossi massi

Località Cheggio Scorci sul lago Scorci sul lago Scendiamo Il sentiero in sicurezza Attraversiamo con cautela Arrivo a Cannero Tra le vie di Cannero Pietre incise Il porticciolo L'imbarcadero Segni di un'inondazione
Poiché mancano ancora un paio d'ore prima della partenza del traghetto che ci riporterà a Luino, decidiamo di proseguire la camminata percorrendo il lungolago e di andare a visitare il Parco degli Agrumi; la cittadina di Cannero gode infatti di un clima particolarmente mite per la conformazione del suo territorio, che la mette al riparo dai freddi venti invernali, per cui si possono coltivare molte piante tipiche delle coste mediterranee.
Il lungolago Attraversiamo il ponte Entriamo nel parco Il Parco degli Agrumi Pannelli informativi Vista panoramica Gli agrumi Palme e fichi d'India
Dopo una rilassante pausa in riva al lago ritorniamo all'imbarcadero, per poi imbarcarci e godere gli ultimi raggi di sole ritornando sulla sponda lombarda del lago.
In riva al lago Tramonto romantico Riprendiamo il battello Tramonto dal battello
Questa è davvero una bella gita se volete trascorrere un'intera giornata all'aria aperta; ricordate che la domenica è giorno di mercato a Cannobio, quindi sia i battelli sia il centro cittadino sono più affollati.
Ultimo aggiornamento: Dicembre 2018
Prima di partire: info utili
Difficoltà: E
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: lineare
Lunghezza: 10,5 km circa
Tempo: 3:00 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 250 m circa
Parcheggio: a Luino (gratuiti sono un po' distanti dall'imbarcadero)
Luogo: Piemonte, VCO
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: http://www.navigazionelaghi.it/ita/m_illago.html
Sulla mappa:




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