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Il Sentiero dell'acqua ripensata (Canton Ticino-CH)

  • APassodiLumaca
  • 21 feb 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


La cascata della Pevereggia
La cascata della Pevereggia

"E' ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria" (Voltaire)

L'acqua è un bene prezioso e fondamentale per la vita; al giorno d'oggi noi la diamo spesso per scontata perché aprendo un semplice rubinetto ne possiamo avere in abbondanza e potabile. Questo tracciato ci permette di fermarci un attimo a riflettere sull'importanza di questo elemento e sull'uso che ne facciamo, paragonando i nostri stili di vita a quelli dei nostri antenati.

Il sentiero è chiaramente rimarcato da pannelli esplicativi e da frecce gialle, al cui interno un quadrato verde riporta il logo del percorso.

Il punto di partenza è a Molinazzo di Monteggio, dove nei pressi dell'Oratorio di Santa Maria c'è il primo totem esplicativo. Da qui, seguendo le frecce, cominciamo l'ascesa dapprima su strada asfaltata e poi seguendo la traccia nel bosco. L'unico punto in cui prestare attenzione è l'attraversamento della strada cantonale che sale verso Sessa.

A una ventina di minuti dalla partenza, dopo aver ammirato tanti bei fiori, arriviamo al secondo totem e visitiamo il Camino Baglioni e il Mulino Trezzini; dopo i resti del mulino si può scendere, prestando le dovute attenzioni perché il punto è piuttosto impervio e già luogo di incidenti in passato, per ammirare la cascata della Lüera, formata dal torrente Pevereggia. Risalendo sul sentiero, prima di arrivare a un bel tavolo in legno dove ci siamo concessi una pausa, una piccola deviazione permette di ammirare la seconda e più imponente cascata.

Si prosegue così fino a raggiungere, dopo una passatoia in ferro, la vecchia Latteria. Da qui, sempre costeggiando la Pevereggia, dopo aver di nuovo attraversato la strada cantonale, si arriva all'area delle Bolle, una zona umida protetta in cui bisogna prestare particolare attenzione e restare sul sentiero per non danneggiare la flora e non disturbare la fauna locale.

Dopo una serie di ponticelli in legno arriviamo all'Acquedotto e un'ampia carrabile ci consente una bella vista panoramica sulla piana prima di tornare a salire verso le Bollette. Qui, rispetto all'ultima volta che abbiamo percorso questo tracciato, troviamo un nuovo Percorso Vita e il Parco Di Castegn finalmente ultimato. Si tratta di una splendida area adibita a parco giochi, con tavoli e delle griglie per il barbeque. Ovviamente, nonostante la neve, è stata una tappa obbligata!

Il sentiero prosegue poi sbucando di nuovo sulla strada asfaltata; non è molto trafficata, ma è bene procedere in fila indiana fino al lavatoio di Termine. Si riprende poi la traccia che scendere fino alla piana e, costeggiando il confine di stato chiaramente delimitato da alte reti in filo spinato, si raggiunge la dogana di Palone.

Da qui il percorso sale ripido fino a raggiungere il punto panoramico Sirane, dove abbiamo approfittato del totem per un breve ripasso delle glaciazioni! Arrivando al Cassinòtt troverete una recinzione elettrificata; abbiate cura di richiuderla dopo il vostro passaggio.

Da qui scendiamo e ritorniamo in paese, arrivando al piccolo Museo di Sessa e di Monteggio, nella frazione di Bonzaglio. Costeggiando le case scendiamo quindi a Sessa, incontrando dapprima l'Oratorio di Santa Maria di Corte e facendo poi pausa nei pressi dell'asilo, dove i bambini, non stanchi della camminata, si mettono a giocare a calcio.

Riprendiamo la strada verso le ultime due tappe, la Piazza da Sora e il Biotopo ai Grappoli, nei pressi delle omonime piscine. A questo punto concludiamo il giro ad anello, passando dietro l'hotel ristorante e arrivando così al bivio che ci riporta al punto di partenza.

Noi abbiamo sempre percorso questo sentiero in inverno, trovando a volte alcuni tratti ghiacciati, ma facilmente aggirabili (a dire il vero i bambini preferivano pattinare che camminare!). Sicuramente nelle stagioni più calde suggeriamo un buon repellente essendo delle zone particolarmente umide. Val la pena percorrerlo con calma e spenderci l'intera giornata, ma tenete conto che in inverno le fontanelle sono chiuse per scongiurare la rottura delle tubature, per cui attrezzatevi riempiendo le borracce a casa.

Nota: La partenza si trova a Molinazzo di Monteggio, ma qui abbiamo trovato parcheggio al max per 4 ore con disco orario e se, come noi, avete bambini al seguito sono decisamente poche, considerando le varie soste per le esplorazioni, i giochi e il pranzo. C'è comunque la possibilità di parcheggiare a Sessa dove, nei pressi delle fermate dell'Autopostale, si possono trovare parcheggi senza limitazioni; in questo caso si salterebbe solo il pannello 1.

 

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2019

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe, mountain bike

Tipologia: circolare

Lunghezza: 9 km circa per il tracciato completo

Tempo: 3 ore circa soste escluse per il tracciato completo

Dislivello in salita: 170 m circa per il tracciato completo

Parcheggio: gratuito con limitazioni orarie in alcuni punti del tracciato

Luogo: Molinazzo di Monteggio-Sessa, Canton Ticino, Svizzera

Periodo consigliato: tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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