Alpone di Curiglia (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 3 lug 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 ago 2023

“A volte anche le cose più semplici possono diventare straordinarie se sono fatte assieme alle persone giuste.” (Nicolas Sparks)
Oltre alla bellissima escursione verso il Monte Lema, partendo da Pradecolo si può raggiungere anche la località Alpone (1.233 m s.l.m.), nel comune di Curiglia con Monteviasco. Si tratta di uno splendido alpeggio che abbiamo visitato spesso anche perché ogni anno, nel mese di Agosto, tra queste caratteristiche baite si tiene la Festa della Montagna organizzata dagli “Amici dell’Alpone". Parcheggiata l'auto nei pressi del rifugio Campiglio, avanziamo qualche metro e troviamo prima una fontana di acqua fresca per riempire le nostre borracce e poi i cartelli del sentiero 108 che andremo a percorrere.

La partenza dal Rifugio La chiesetta La fontana L'inizio del sentiero
Il tracciato è un'ampia strada forestale a mezza costa, caratterizzata da una serie di leggeri saliscendi all'ombra dei fitti faggi del bosco dei tre Motti; all'altezza di uno dei ruscelli che li attraversano, arrampicandosi sulla roccia, si trova ancora il vecchio cippo di confine n.28 tra Svizzera e Italia. Dopo una quarantina di minuti dalla partenza, guardando sulla sinistra, scorgiamo la nostra prima meta: la chiesetta della Madonna della Guardia.
L'ampia strada forestale Segnaletica Ruscelli sulla via Leggeri tratti in salita Ruscelli Belle cascatelle Il vecchio confine Madonna della Guardia
Proseguiamo quindi sul percorso ben segnalato e quando giungiamo al bivio per il sentiero 108C decidiamo di prendere quest'ultimo, abbandonando la strada forestale che percorreremo al ritorno. Ci inoltriamo nel bosco, seguendo l'evidente traccia tra alberi di faggio e vasti prati ricoperti di felci. Nei tratti aperti cominciamo ad ammirare il panorama del lago e del Monte Lema che ci sovrasta.
Prendiamo il 108C Tra i faggi E le felci Vista sul Lema Vista sul Lago Maggiore Camminiamo nelle felci Splendido faggio Scendiamo nel bosco E ancora tra alte felci
Dall'imbocco del sentiero, in una ventina di minuti arriviamo alla Madonna della Guardia, dove la vista meravigliosa, un paio di tavoli in legno e una fontanella ci invogliano a una breve pausa.
Madonna della Guardia Il Lago Maggiore Madonna della Guardia L'interno della chiesetta
Dalla chiesetta poi, scendendo per qualche decina di metri, arriviamo alle caratteristiche baite dell'Alpone a un'ora esatta di cammino. Qui c'è da mettere in conto la compagnia delle splendide capre che pascolano libere: si tratta della razza nera di Verzasca, tipica di queste valli, molto socievole e curiosa. Spesso incontrerete anche mucche al pascolo. Osservando il panorama lo sguardo spazia dalle sponde piemontesi, dove riconosciamo ad esempio la sagoma del Mottarone, fino ai più vicini Monte Cadrigna, Monterecchio e Sasso Corbaro in territorio lombardo.
Continuiamo verso l'Alpone Scendiamo nel bosco Le prime baite Nera di Verzasca Affresco all'Alpone Baite dell'Alpone Fontana Baite dell'Alpone Baite dell'Alpone Panorama

Abbiamo visitato l'Alpone anche con il CAI di Luino e il Gruppo Archeologico Luinese alla scoperta del Masso delle Croci. Attraversando tutto l'abitato, si giunge alla baita detta in dialetto "la Gisora"; questa infatti, prima della costruzione della Madonna della Guardia, era la vecchia chiesetta. Si prosegue quindi nel bosco lungo un sentiero non segnalato ma evidente, incontrando tre piccoli massi incisi sulla via (non tutti con incisioni protostoriche, ma a volte più recenti) fino a giungere al grande masso inciso.
Attraversiamo il borgo Attraversiamo il borgo La Gisora Il sentiero nel bosco Il primo masso inciso Dettaglio del masso Il secondo masso inciso Dettaglio del masso Il terzo masso inciso Continuiamo nel bosco L'arrivo al grande masso Dettaglio del masso Dettaglio del masso Dettaglio del masso
Ritorniamo quindi sui nostri passi e all'Alpone ci fermiamo per riposarci un po', concedendoci una meritata pausa pranzo, prima di riprendere la via del ritorno. Questa volta, dopo essere tornati alla chiesetta della Madonna della Guardia, proseguiamo sulla strada militare (sentiero 108) che sale prima ripida, per poi scendere e ricongiungersi dopo 20 minuti circa al bivio con il sentiero 108C fatto all'andata. Da qui ripercorriamo esattamente la strada fatta all'andata.
Mucche al pascolo Vista verso la Tamaro-Lema Vista sul Cadrigna Prendiamo il sentiero 108 La parte lastricata All'ombra dei faggi La segnaletica verticale Torniamo al bivio dell'andata
Questa escursione è sicuramente piacevole in ogni periodo dell'anno, in primavera per ammirare il risveglio della natura, in estate per beneficiare del fresco del bosco e dei numerosi ruscelli, in autunno per apprezzare i colori del foliage e raccogliere qualche fungo e in inverno per godere della splendida vista, magari con le ciaspole ai piedi.
Ultimo aggiornamento: Agosto 2023
Prima di partire: info utili
Difficoltà: E
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe, mountain bike
Tipologia: lineare
Lunghezza: 9 km circa
Tempo: 2 ore e 30 circa soste escluse
Dislivello in salita: 100 m circa
Parcheggio: Parcheggio: gratuito nei pressi di Pradecolo
Luogo: Lombardia, Varese, Curiglia
Periodo consigliato: Tutto l'anno
Attrezzatura: scarponcini da trekking o ciaspole in caso di neve
Link consigliati: http://www.ilvaresotto.it/citta/curiglia.htm
Sulla mappa:




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