top of page
Cerca

Sentiero “Salvatore Furia” (Varese - I)

APassodiLumaca

La mappa del Sentiero Salvatore Furia

"Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un percorso che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose" (Marcel Proust)

Questo sentiero lo abbiamo percorso per la prima volta appena dopo l'inaugurazione, avvenuta l'11 Giugno 2016. E' dedicato a Salvatore Furia, un uomo di scienza votato alla divulgazione, persona molto nota a Varese, essendo fondatore della Società astronomica G.V. Schiaparelli del Campo dei Fiori. Si tratta di un percorso naturalistico ad anello, ottenuto risistemando in parte vecchie stradine usate un tempo dai boscaioli e in parte la strada militare della Frontiera Nord-Linea Cadorna ed è atto a far conoscere le bellezze ambientali, geologiche e storiche del territorio. Lo ripercorriamo periodicamente e, al contrario della maggior parte dei sentieri che non riceve manutenzione, qui abbiamo sempre la piacevole impressione che la segnaletica sia ben curata e spesso migliorata. Parcheggiamo l'auto nei pressi del cimitero di Masciago Primo e troviamo subito le indicazioni del percorso che ci guidano prima nel centro del paese e poi verso la periferia, per imboccare il sentiero vero e proprio.

La strada sale prima ampia nel bosco, per poi farsi sentiero; troviamo sulla destra la prima deviazione, che ci porta alle cosiddette sorgenti pietrificanti; si tratta di sorgenti con presenza costante di acqua corrente, in cui avvengono fenomeni di formazione del travertino, una roccia porosa creata dalla precipitazione del carbonato di calcio (calcare), di cui sono ricche le acque sorgive che lo acquisiscono durante la permanenza nel sottosuolo.

Ritorniamo sul sentiero e risaliamo fino a raggiungere un grosso masso erratico, il Sass Rossera, una grande roccia che è stata trasportata a fondovalle da un ghiacciaio. Questi massi, dopo che il ghiacciaio si è ritirato, occupano generalmente posizioni piuttosto insolite e in passato furono oggetto di leggende, infatti sono anche noti come massi delle streghe.


Il Sass Rossera

Il percorso che prima percorreva un'ampia strada militare diventa uno stretto sentiero e ci conduce fino alle fortificazioni della Frontiera Nord. Da qui in avanti la strada è tutta in discesa e l'unica accortezza che bisogna avere è stare attenti a non scivolare sullo strato di pietrisco che ricopre la via. A poco più di un chilometro dalla nostra meta, troviamo la deviazione per l'Orrido di Cunardo.

La camminata prosegue così piacevolmente nel bosco, con una breve finestra su una radura con vista sul Monte San Martino.

Ritornando al punto di partenza riguardiamo con attenzione la cartina e notiamo che il percorso prosegue brevemente dopo il cimitero. Ci addentriamo seguendo i cartelli e troviamo un'area picnic con due grossi tavoli in sasso e legno e, scendendo di qualche metro sul sentiero, un punto panoramico sulla cascata Rio Casc, purtroppo in estate ostruito dal fogliame degli alberi.

Questa camminata è molto semplice e offre tanti spunti di interesse sia per gli adulti che per i bambini e spesso, quando riusciamo a mantenere il silenzio, ci capita di sorprendere qualche animale selvatico come caprioli o scoiattoli. L'unica fontanella l'abbiamo trovata in paese per cui riempite bene le borracce. Se siete avventurosi potete portare con voi una torcia o una frontale per esplorare alcuni tratti della Frontiera Nord.

 

Ultimo aggiornamento: Luglio 2020

Prima di partire: info utili

Difficoltà: T

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 6 km

Tempo: 1,30 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 180 m

Parcheggio: gratuito nei pressi del cimitero di Masciago Primo

Luogo: Lombardia, Varese

Periodo consigliato: tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:

Copyright © 2017-2024 - APassodiLumaca - Tutti i diritti riservati

Nota dell'autore: anche le attività più semplici come l'escursionismo possono essere potenzialmente pericolose se effettuate senza preparazione fisica, un'adeguata attrezzatura e tanto buon senso. Noi raccontiamo le nostre esperienze, ma chi volesse percorrere gli itinerari proposti sul nostro sito è tenuto a verificare e approfondire le informazioni necessarie per la propria e altrui incolumità. Decliniamo ogni responsabilità per inesattezze o errori e per gli eventuali danni o incidenti da essi derivati.

Visite totali

bottom of page