Orrido di Sant'Anna (Verbano Cusio Ossola - I)
- APassodiLumaca
- 17 ago 2017
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"La buona compagnia accorcia il cammino" (proverbio)
Secondo gli storici, Cannobio prende il suo nome dalle canne che pare abbondassero sul suo territorio. Essendo l'abitato più popoloso, ha dato anche il nome alla valle che si trova alle sue spalle, la val Cannobina e al torrente che la attraversa, il Cannobino, che durante i millenni ne ha eroso le pareti creando una stretta spaccatura, profonda fino a 25 metri. A una distanza di circa 3 km dal punto in cui il torrente Cannobino si getta nel Lago Maggiore si trova l'Orrido di Sant'Anna, situato vicino all'omonimo Santuario, eretto nel XVII secolo probabilmente ex-voto per la pestilenza che ha colpito nello stesso periodo.
Vivendo dalla parte opposta del Lago, questa nostra camminata di metà estate si trasforma in una gita giornaliera in piacevole compagnia di una coppia di amici con i loro bambini, con partenza da Luino in battello di prima mattina.

Arrivati a destinazione dopo una ventina di minuti, sbarchiamo e cerchiamo le indicazioni per l'Orrido e con sorpresa non ne troviamo! Anche nella piccola saletta con materiale informativo di fianco all'imbarcadero non troviamo nulla. Sapendo di dover percorrere la pista ciclabile, ci mettiamo allora alla ricerca del percorso andando verso destra e costeggiando il lago verso la foce del Cannobino fino a trovare finalmente un cartello e l'info point dove ci consegnano una cartina del percorso che vogliamo affrontare, un anello che parte appunto dall'imbarcadero, sale costeggiano il fiume, arriva all'Orrido dove si riattraversa ritornando dalla parte opposta del fiume.

Dall'Info Point imbocchiamo la pista ciclabile e cominciamo a risalire il corso del fiume, attraversandolo in un tratto grazie al Ponte Ballerino, una passerella pedonale sospesa che appunto traballa quando la si attraversa. Appena dopo questo ponte, la strada diventa sterrata e saltuariamente si incontrano alcuni pannelli e attrezzi appartenenti a un vecchio percorso vita, che sono stati motivo di svago per i bambini.
Dopo 4 chilometri e poco più di un'ora di cammino ci troviamo sotto al Santuario di Sant'Anna; c'è una bella spiaggetta nei pressi del piccolo laghetto che il Cannobino forma uscendo dall'Orrido, con acque decisamente fresche (15-16 gradi in estate, 2-3 gradi in inverno). La zona è spesso oggetto di visita di appassionati di subacquea. Volendo si può fare il bagno, ma tenete in considerazione la temperatura e la presenza di bisce d'acqua, innocue ma che possono intimorire soprattutto i più piccoli. A questo punto noi facciamo la sosta per il pranzo; in questi casi cercate di confezionare quanto più possibile in contenitori ermetici e se avete comunque dei rifiuti, anche se sono presenti dei cestini, sarebbe meglio riportarli a casa per effettuare correttamente la raccolta differenziata. Se avete bisogno di un bagno, i servizi igienici sono quasi in cima alla breve scalinata di sassi che porta al Santuario.
Nei pressi della Chiesa ci sono due ponti che attraversano il fiume: uno medievale (detto “dell'agostana”) attualmente chiuso, che consentiva il transito solo ai pedoni ed uno più moderno su cui transitano anche le auto. A questo punto si può ritornare dalla stessa ciclabile (consigliato se lo si percorre con un passeggino) oppure percorrere l'anello; noi avevamo deciso per questa seconda opzione per cui risaliamo la strada asfaltata fino al bivio e poi scendiamo lungo la provinciale 75 (ex Cannobina) per un altro mezzo chilometro circa; questo tratto è abbastanza pericoloso, più che altro perché le auto e le moto sfrecciano a velocità sostenuta e non c'è un marciapiede. Appena arriviamo in vista del percorso dell'Elisir del Ben-Essere attraversiamo la strada e riprendiamo il sentiero in sicurezza e lontano dal traffico.
Questo percorso fa parte di un progetto di Interreg e risale lungo il percorso della Fonte Carlina con alcuni punti di interesse costituiti da piccole casette di vetro e legno, accessibili tramite un badge che si può reperire presso la Pro-loco. Rispetto al primo tratto di ciclabile che porta al Santuario, questo è in alcuni punti panoramico, ma alterna tratti su strada a tratti di sentiero nel bosco.
L'ultima casetta del progetto dell'Elisir del Ben-Essere la incontriamo sul lungolago e si tratta dell'angolo del libraio: un servizio di book crossing rivolto sia ai cittadini di Cannobio, sia ai turisti. A questo punto ci rilassiamo un po' in riva al lago e visitiamo brevemente il centro storico di Cannobio in attesa di riprendere il battello.
Non appesantite troppo lo zaino, durante il percorso si trovano delle fontanelle dove riempire le borracce. Piuttosto prevedete di portarvi un anti-zanzare e un cambio.. anche se non è programmato il bagno all'Orrido, può capitare che qualcuno finisca in acqua per sbaglio!!! E ricordate che la domenica è giorno di mercato a Cannobio, quindi sia i battelli sia il centro cittadino saranno affollati.
Ultimo aggiornamento: Agosto 2017
Prima di partire: info utili
Difficoltà: T
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, passeggini, 4 zampe, bici (solo per il primo tratto fino all'Orrido)
Tipologia: circolare
Lunghezza totale: 8,5 km
Tempo: 2 ore (soste escluse)
Dislivello in salita: 140 m
Parcheggio: a Luino (gratuiti sono un po' distanti dall'imbarcadero)
Luogo: Piemonte, VCO
Periodo consigliato: tutto l'anno
Attrezzatura: scarpe da ginnastica
Link utili: http://www.navigazionelaghi.it/ita/m_illago.html
Sulla mappa: