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Monti di Pino (Varese - I)

  • APassodiLumaca
  • 1 set 2017
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ago 2022


I Monti di Pino
I Monti di Pino

"Non c'è tristezza che camminando non si attenui e lentamente si sciolga" (Romano Battaglia)

Quando si parla dei "monti di.." nella fascia prealpina non si indicano montagne vere e proprie, quanto piuttosto un piccolo distaccamento del comune situato a un'altezza maggiore rispetto al paese, dove anni addietro, attraverso una ripida mulattiera, in primavera e in autunno si portava il bestiame al pascolo. Esauriti questi pascoli, in estate si saliva a quota ancora maggiore, arrivando agli alpeggi. In questi luoghi si trovano tutt'oggi piccoli agglomerati di caratteristiche casette costruite con muretti a secco e tetti in sasso, che un tempo erano le abitazione delle famiglie dei pastori mentre ora sono più che altro permutate a residenze estive. E' il caso dei Monti di Pino, che si trovano appunto a monte del vecchio comune di Pino Lago Maggiore (oggi Maccagno con Pino e Veddasca). Per visitarli, evitando la scalata della ripida Valle Molinera, si può utilizzare un sentiero che parte dal Lago Delio.

Il cartello dei sentieri
Il cartello dei sentieri

Una volta saliti in macchina fino al lago, si prosegue superando il bivio per i Monti di Bassano e scendendo fino ai piedi della diga Nord dove si può parcheggiare. Da questo punto partono due sentieri, uno che sale e che fa il giro del Lago Delio, l'altro che svolta a sinistra che conduce ai Monti di Pino. Il tracciato parte ampio, costeggiando un canale artificiale che fa parte dell'impianto idroelettrico di Roncovalgrande; quando arriva a un piccolissimo laghetto (oggi piuttosto una piccola palude) si stringe e da completamente pianeggiante diventa un alternarsi di saliscendi, aggirando la valle.

In questa zona in autunno si possono trovare i funghi quindi, evitando le pareti più ripide, si possono fare brevi escursioni nel bosco alla ricerca di qualche bel porcino! Di tanto in tanto si guadano dei piccoli ruscelli, perciò tenete conto che in quei tratti, quando i passaggi non sono agevolati da ponticelli, il sentiero si fa più viscido e fangoso. Si prosegue così fino ad arrivare a un bivio; proseguendo verso sinistra si arriva ai monti, salendo invece si può raggiungere il passo della Forcora.

Da qui in poi il tracciato esce dai boschi di faggio e si fa più erboso; in una quindicina di minuti si giunge a destinazione. Appena arrivati si trova una bella fontanella, dove solitamente ci fermiamo e facciamo una piccola merenda, ammirando dall'altra parte della Valle Molinera i Monti di Bassano e il Monte Borgna. Poi facciamo quattro passi tra le baite e i bambini (mai stanchi) scendono al parco giochi!

Il rientro si fa ripercorrendo a ritroso il sentiero dell'andata.

Questa passeggiata è piacevole anche in estate, perché è tutta all'ombra e quindi si gode la frescura del bosco. In autunno prestate attenzione alle foglie e in inverno alla neve e al ghiaccio che potrebbero rendere scivoloso il sentiero.

Salendo o scendendo dal Lago Delio, consigliamo sempre una tappa a Campagnano, un'altra frazione del comune di Maccagno con Pino e Veddasca; sulla strada infatti c'è la caratteristica chiesetta di San Rocco con il suo splendido belvedere. A una decina di minuti di cammino da qui poi si possono raggiungere anche l'imponente torre romanica e il bellissimo quadrante monumentale della chiesa di San Martino.

Il belvedere dalla chiesetta di San Rocco
Il belvedere dalla chiesetta di San Rocco
 

Ultimo aggiornamento: Agosto 2017

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe, mountain bike (solo adulti)

Tipologia: lineare

Lunghezza: 6 km circa

Tempo: 2 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 80 m

Parcheggio: gratuito nei pressi della diga del Lago Delio

Luogo: Lombardia, Varese, Maccagno con Pino e Veddasca

Periodo consigliato: Tutto l'anno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


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