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Monteviasco e Mulini di Piero (Varese - I)

APassodiLumaca

Monteviasco
Monteviasco

"I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi. – Johann Wolfgang von Goethe"

Monteviasco è un antico borgo dell'alto Varesotto a 950 m s.l.m., al confine con la Svizzera, dove non esistono la fretta e il frastuono della modernità, ma tutto è rimasto come magicamente sospeso in un tempo passato; qui potete trovarne una splendida descrizione, corredata di interessanti aneddoti e curiose leggende. Per raggiungerlo arrivando da fondo valle non ci sono strade, ma si può scegliere tra tre diverse modalità:

La funivia



una piccola funivia, che partendo dalla località Ponte di Piero in pochi minuti percorre il dislivello di circa 400 metri; ATTENZIONE: A CAUSA DI UN INCIDENTE LA FUNIVIA E' AL MOMENTO CHIUSA!!!

La mulattiera




una caratteristica mulattiera, che per anni ha rappresentato l'unica via di accesso al paese e che con oltre mille scalini conduce all'abitato in un'oretta circa di cammino;


Il sentiero didattico

e infine un bellissimo sentiero didattico (al momento purtroppo la segnaletica è in rifacimento) che da Curiglia, percorrendo la Valle Viascola, solcata dal Rio Vaschina, porta al paesino arroccato sulle pendici del Monte Pola.



Sarà proprio quest'ultima l'escursione che vi racconteremo, percorsa con il gruppo CAI di Luino; un tempo questo tracciato era solcato ogni anno da centinaia di appassionati podisti, in occasione della camminata "Tra Boschi e Valli d'Or" facente parte del Trittico delle Valli del Luinese. Partendo di prima mattina dal paese di Curiglia, dove si può trovare facilmente parcheggio lungo la strada principale, ci si addentra nel borgo seguendo la segnaletica del sentiero 109-3V e i caratteristici segnali bianchi e rossi.

L'inizio del tracciato è asfaltato e molto ripido per circa 1 chilometro e mezzo; incontreremo prima la deviazione per Viasco, un caratteristico agglomerato di baite, poi quella per l'Alpone, un panoramico alpeggio, e da qui la strada si farà sterrata. Al termine della salita vale la pena fare una breve sosta per riprendere fiato ammirando il panorama sulla Val Veddasca, arrivando fino alle baite di Monterecchio, su Indemini e su Monteviasco. Se vi siete dimenticati di riempire le borracce, qui c'è una bella fontana di acqua fresca dove poter far rifornimento!

Panorama da Viasco
Panorama da Viasco

Riprendiamo il cammino che ci conduce in fondo alla Val Viascola percorrendo dapprima un'ampia strada sterrata che si trasforma cammin facendo in un sentiero più stretto, con alcuni saliscendi. Si dovranno attraversare dei piccoli ruscelli; in generale non sono un problema, ma in caso di forti piogge o a fine inverno bisogna tener presente che la portata delle acque potrebbe rendere l'attraversamento difficoltoso.

Dopo circa 4 km di cammino dalla partenza, la strada torna a salire ripida e raggiungiamo l'Alpe Cortetti dove facciamo una sosta per un veloce spuntino.

Alla ripartenza ricominciamo la serie di discese, salite e guadi che ci portano dall'altra parte della valle e dopo aver attraversato l'Alpe Fontanella e l'Alpe Polusa e aver incontrato un piccolo gruppo di capre, tipiche di questa zona, raggiungiamo la nostra prima meta, Monteviasco!

Si è fatta l'ora di pranzo e noi facciamo un bel picnic sui prati sopra le case godendoci il paesaggio. Finita la sosta scendiamo in paese e ci addentriamo nelle belle e caratteristiche viuzze. Visitiamo anche la Chiesa Parrocchiale SS. Martino e Barnaba, addobbata a festa; infatti la ricorrenza di San Martino è sempre stata, nel passato, una data molto importante per Monteviasco in quanto sanciva, con l’arrivo dell’inverno, la scadenza dei rapporti di lavoro dei contadini, i rinnovi di mezzadria, la compravendita di bestiame, attrezzi agricoli e scorte alimentari.

In occasioni particolari come questa, c'è inoltre la possibilità di visitare il piccolo Osservatorio Astronomico, appena fuori dal paese.

Terminata la visita, la nostra escursione prosegue e scendiamo a valle percorrendo la ripida mulattiera di cui parlavamo all'inizio, che ci porta fino al piazzale della funivia. La discesa non desta particolare preoccupazione, se non si hanno problemi alle ginocchia!!!

Da qui, seguendo la segnaletica, imbocchiamo il sentiero che, dopo poche centinaia di metri e un quarto d'ora circa di cammino, ci conduce ai Mulini di Piero; vale sempre la pena fare una piccola deviazione in questo luogo, un tempo sede di intense attività produttive poiché la valle era completamente terrazzata e coltivata, oggi sito di estrema pace e serenità.

I Mulini di Piero in estate
I Mulini di Piero in estate

Riprendiamo il nostro cammino e ritorniamo al piazzale della funivia e concludiamo la nostra escursione risalendo lungo la strada provinciale fino a ritornare al paese di Curiglia.

Questa escursione è davvero piacevole, l'unica preoccupazione può essere rappresentata dalla lunghezza, ma affrontata senza fetta non presenta particolari difficoltà. Preparate con cura lo zaino e godetevi questo tuffo nel passato!

Monteviasco visto da Monterecchio
Monteviasco visto da Monterecchio

 

Ultimo aggiornamento: Novembre 2017

Prima di partire: info utili

Difficoltà: E

Impegno fisico richiesto: minimo

Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe

Tipologia: circolare

Lunghezza: 12 km circa

Tempo: 3:30 ore circa soste escluse

Dislivello in salita: 550 m circa

Parcheggio: gratuito a Curiglia

Luogo: Curiglia con Monteviasco, Varese, Italia

Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno

Attrezzatura: scarponcini da trekking

Sulla mappa:


 
 
 

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