Monteviasco e Mulini di Piero (Varese - I)
- APassodiLumaca
- 19 nov 2017
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 15 ago 2022

"I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi. – Johann Wolfgang von Goethe"
Monteviasco è un antico borgo dell'alto Varesotto a 950 m s.l.m., al confine con la Svizzera, dove non esistono la fretta e il frastuono della modernità, ma tutto è rimasto come magicamente sospeso in un tempo passato; qui potete trovarne una splendida descrizione, corredata di interessanti aneddoti e curiose leggende. Per raggiungerlo arrivando da fondo valle non ci sono strade, ma si può scegliere tra tre diverse modalità:

una piccola funivia, che partendo dalla località Ponte di Piero in pochi minuti percorre il dislivello di circa 400 metri; ATTENZIONE: A CAUSA DI UN INCIDENTE LA FUNIVIA E' AL MOMENTO CHIUSA!!!

una caratteristica mulattiera, che per anni ha rappresentato l'unica via di accesso al paese e che con oltre mille scalini conduce all'abitato in un'oretta circa di cammino;

e infine un bellissimo sentiero didattico (al momento purtroppo la segnaletica è in rifacimento) che da Curiglia, percorrendo la Valle Viascola, solcata dal Rio Vaschina, porta al paesino arroccato sulle pendici del Monte Pola.
Sarà proprio quest'ultima l'escursione che vi racconteremo, percorsa con il gruppo CAI di Luino; un tempo questo tracciato era solcato ogni anno da centinaia di appassionati podisti, in occasione della camminata "Tra Boschi e Valli d'Or" facente parte del Trittico delle Valli del Luinese. Partendo di prima mattina dal paese di Curiglia, dove si può trovare facilmente parcheggio lungo la strada principale, ci si addentra nel borgo seguendo la segnaletica del sentiero 109-3V e i caratteristici segnali bianchi e rossi.
La segnaletica a Curiglia Saliamo in paese Seguiamo i cartelli
L'inizio del tracciato è asfaltato e molto ripido per circa 1 chilometro e mezzo; incontreremo prima la deviazione per Viasco, un caratteristico agglomerato di baite, poi quella per l'Alpone, un panoramico alpeggio, e da qui la strada si farà sterrata. Al termine della salita vale la pena fare una breve sosta per riprendere fiato ammirando il panorama sulla Val Veddasca, arrivando fino alle baite di Monterecchio, su Indemini e su Monteviasco. Se vi siete dimenticati di riempire le borracce, qui c'è una bella fontana di acqua fresca dove poter far rifornimento!
Continuiamo la salita Segnaletica La strada diventa sterrata

Riprendiamo il cammino che ci conduce in fondo alla Val Viascola percorrendo dapprima un'ampia strada sterrata che si trasforma cammin facendo in un sentiero più stretto, con alcuni saliscendi. Si dovranno attraversare dei piccoli ruscelli; in generale non sono un problema, ma in caso di forti piogge o a fine inverno bisogna tener presente che la portata delle acque potrebbe rendere l'attraversamento difficoltoso.
Proseguiamo longo la valle Il sentiero è ampio Piccoli guadi Il sentiero si stringe Stretta traccia a strapiombo
Dopo circa 4 km di cammino dalla partenza, la strada torna a salire ripida e raggiungiamo l'Alpe Cortetti dove facciamo una sosta per un veloce spuntino.
Attraversiamo il torrente Si torna a salire La salita si fa ripida Arrivo all'Alpe Cortetti L'Alpe Cortetti
Alla ripartenza ricominciamo la serie di discese, salite e guadi che ci portano dall'altra parte della valle e dopo aver attraversato l'Alpe Fontanella e l'Alpe Polusa e aver incontrato un piccolo gruppo di capre, tipiche di questa zona, raggiungiamo la nostra prima meta, Monteviasco!
Si scende.. Si risale.. Splendidi scorci Lo stretto sentiero Ponticello Tra le betulle Alpe Fontanella Nere di verzasca Alpe Polusa In vista della meta Si torna a scendere Arrivo a Monteviasco Monteviasco dall'alto Tra le baite Il campanile
Si è fatta l'ora di pranzo e noi facciamo un bel picnic sui prati sopra le case godendoci il paesaggio. Finita la sosta scendiamo in paese e ci addentriamo nelle belle e caratteristiche viuzze. Visitiamo anche la Chiesa Parrocchiale SS. Martino e Barnaba, addobbata a festa; infatti la ricorrenza di San Martino è sempre stata, nel passato, una data molto importante per Monteviasco in quanto sanciva, con l’arrivo dell’inverno, la scadenza dei rapporti di lavoro dei contadini, i rinnovi di mezzadria, la compravendita di bestiame, attrezzi agricoli e scorte alimentari.
Scorcio sul Lago Maggiore Il campanile Interno della chiesa Caratteristica scalinata La meridiana della chiesa I tipi tetti di piode Particolari Le baite di Monteviasco Tra le vie di Monteviasco Segnaletica in paese Tra le vie di Monteviasco Tra le vie di Monteviasco Il lavatoio L'arrivo della funivia Dettaglio
In occasioni particolari come questa, c'è inoltre la possibilità di visitare il piccolo Osservatorio Astronomico, appena fuori dal paese.
Il sentiero per l'osservatorio L'osservatorio La targa dell'osservatorio Panorama dall'osservatorio
Terminata la visita, la nostra escursione prosegue e scendiamo a valle percorrendo la ripida mulattiera di cui parlavamo all'inizio, che ci porta fino al piazzale della funivia. La discesa non desta particolare preoccupazione, se non si hanno problemi alle ginocchia!!!
Nostra Signora della Serta Si scende a valle La mulattiera La mulattiera La mulattiera L'arrivo a valle
Da qui, seguendo la segnaletica, imbocchiamo il sentiero che, dopo poche centinaia di metri e un quarto d'ora circa di cammino, ci conduce ai Mulini di Piero; vale sempre la pena fare una piccola deviazione in questo luogo, un tempo sede di intense attività produttive poiché la valle era completamente terrazzata e coltivata, oggi sito di estrema pace e serenità.
Sentiero per i Mulini di Piero Proseguiamo in piano Il bel sentiero nel bosco Quasi alla meta L'arrivo ai mulini I Mulini di Piero I Mulini di Piero I Mulini di Piero I Mulini di Piero I Mulini di Piero I Mulini di Piero Animali al pascolo

Riprendiamo il nostro cammino e ritorniamo al piazzale della funivia e concludiamo la nostra escursione risalendo lungo la strada provinciale fino a ritornare al paese di Curiglia.
Ritorniamo sui nostri passi Direzione funivia Il piazzale della funivia Proseguiamo lungo la strada Ritorniamo a Curiglia
Questa escursione è davvero piacevole, l'unica preoccupazione può essere rappresentata dalla lunghezza, ma affrontata senza fetta non presenta particolari difficoltà. Preparate con cura lo zaino e godetevi questo tuffo nel passato!

Ultimo aggiornamento: Novembre 2017
Prima di partire: info utili
Difficoltà: E
Impegno fisico richiesto: minimo
Adatto per: adulti, bambini, 4 zampe
Tipologia: circolare
Lunghezza: 12 km circa
Tempo: 3:30 ore circa soste escluse
Dislivello in salita: 550 m circa
Parcheggio: gratuito a Curiglia
Luogo: Curiglia con Monteviasco, Varese, Italia
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Attrezzatura: scarponcini da trekking
Link consigliati: http://www.gruppoamicimonteviasco.it/
Sulla mappa:




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